Uragano Dean, ultimi aggiornamenti

uarg.jpg23-08 – L’uragano Dean che in questi giorni ha terrorizzato l’area caraibica, sta lentamente perdendo intensità dopo aver raggiunto, nelle ore precedenti, il grado

 massimo (livello 5) della scala Saffir-Simpson.

Mentre stiamo scrivendo, il livello dell’uragano ha fortunatamente raggiunto categoria 1 e si sta abbattendo sulle coste del Messico come “tempesta tropicale”. Come spesso accade, di fronte al verificarsi di tali catastrofiche perturbazioni, il mondo del turismo vive con una certa preoccupazione il susseguirsi degli eventi, ovviamente interessato alla sorte dei turisti e più in generale al “ritorno d’immagine” che tali fenomeni provocano nell’immaginario collettivo, con tutte le potenziali ripercussioni che ciò significa in relazione alle vendite per la destinazione “Caraibi”.

Va da sé che i tour operators intensifichino la frequenza degli aggiornamenti alle agenzie di viaggio, con lo scopo di tranquillizzare addetti ai lavori e clienti circa la situazione in loco. Proprio ad uno degli ultimi aggiornameni pervenuti facciamo riferimento, per verificare la situazione delle singole destinazioni turistiche colpite; anche se altre zone purtroppo, per quanto meno conosciute a livello turistico, sono state comunque interessate dall’uragano.

Messico: le condizioni meteo generali sono in via di miglioramento, come dicevamo, e non esiste al momento nessuna situazione di criticità particolare. Decisamente interessata la zona di Akumal dove in ogni caso, i tour operators italiani coinvolti, in accordo con le autorità locali, stanno gestendo al meglio le operazioni di riprotezione previste in questi casi. In diverse altre zone della Riviera Maya si è provveduto a trattenere gli ospiti, ove le strutture alberghiere lo consentissero, all’interno delle stesse per le ore più critiche di passaggio della perturbazione. L’aeroporto internazionale di Cancun è regolarmente operativo, così come la maggior parte dei collegamenti stradali.giorn.jpg

Repubblica Dominicana: l’Uragano Dean non ha interessato le due zone più note al turismo (Punta Cana e Bayahibe), pur avendo nei giorni scorsi letteralmente “tempestato” l’area, soprattutto Haiti.

Cuba: nessuna segnalazione particolare, la perturbazione non ha creato disagi a collegamenti e strutture alberghiere.

Giamaica: anche in questo caso fortunatamente nessuna segnalazione particolare, nonostante nei giorni scorsi ci sia stato un certo allarmismo (contestato fortemente dall’Ente Turistico Giamaicano) circa le reali condizioni meteo dell’isola. L’uragano ha in realtà colpito la parte meridionale della Giamaica risparmiando Montego Bay e Negril. L’aeroporto di Montego Bay, chiuso per precauzione in un primo momento è ,da martedì, regolarmente operativo.

Dovremmo concludere dicendo: “Niente di nuovo”, pensando a quello che è da sempre il clima dell’area caraibica, costantemente “a rischio” nel periodo compreso tra agosto ed ottobre, quando tali (spesso catastrofici) eventi si manifestano in tutta la loro intensità. Sta di fatto che l’informazione deve seguire il suo iter ed il realismo, in questi casi, è lo strumento migliore per gestire con responsabilità (non solo in ambito turistico) tali momenti di inquietudine ed incertezza.

Giacomo Morandi

Links utili: Ministero degli Affari Esteri

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