Turisti in orbita con Virgin Galactic

giovedì, dicembre 10, 2009 21:41

Presentata in California Spaceship, la navetta Virgin per il turismo nello spazio. Primi voli per il 2011 alla somma di 200.000 dollari. Nulla è destinato al caso e lo spettacolo è sempre garantito quando c’è di mezzo il Tycoon britannico Richard Branson, proprietario del marchio Virgin; la location del deserto californiano di Mojave, con i suoi paesaggi lunari è stata quanto mai azzeccata per presentare al mondo la realizzazione di un progetto che solo fino a qualche tempo fa sembrava pura follia.
SpaceShipTwo è una vera e propria navicella spaziale ad uso commerciale, registrata sotto il marchioVirgin Galactic” singolare “divisione spaziale” della multinazionale che ha tra le sue attività anche quella di compagnia aerea “classica”.
Il futuristico mezzo è capace di imbarcare un totale di 8 persone (2 piloti e 6 passeggeri) e per i primi voli “aperti al pubblico”, previsti fra il 2011 e il 2012, la società assicura di aver già ricevuto 40milioni di dollari anticipati da parte di 300 turisti dello spazio decisi a tentare l’avventura.

200.000 dollari per un volo di due ore e mezza (decollo e atteraggio compresi), l’esborso richiesto.
“Vogliamo che questo programma segni l’inizio di una nuova era commerciale di viaggi spaziali”, ha dichiarato Branson, “La Nasa ha speso miliardi di dollari nei viaggi nello spazio ed è riuscita a mandare in orbita solo 480 persone, noi speriamo di mandarne a migliaia entro i prossimi due anni”.

Probabilmente per rassicurare i suoi clienti, l’eccentrico magnate ha anche garantito che lui stesso, insieme alla sua famiglia, sarà il primo passeggero di SpaceShipTwo. Il suo volo di prova è previsto fra 18 mesi dallo Spaceport America, l’aeroporto e resort spaziale che ospiterà nel deserto del Nuovo Messico i turisti spaziali e le operazioni di volo. L’ultimazione della struttura è prevista per il 2010 e nel frattempo sono stati reclutati da Virgin Atlantic coloro che sono destinati a diventare i capi piloti della Virgin Galactic.
I selezionati hanno tutti esperienza di piloti militari e collaudatori e da un anno si addestrano sui simulatori della Space Ship 2

Da un punto di vista tecnico, la navetta sarà lanciata nello spazio da un razzo di 42,7 metri che potrà volare ad un altitudine di oltre 15 chilometri ove si separerà per entrare in assenze di gravità per circa cinque minuti.
La cabina passeggeri è ovviamente munita di numerosi oblò che permetteranno di ammirare il panorama letteralmente… insolito. Una volta sganciato dal veicolo principale il modulo potra’ tornare sul pianeta a velocita’ rallentata evitando i problemi di surriscaldamento che tormentano gli shuttle della Nasa.

Anche Carolyn Wincer (foto), direttrice vendite di Virgin Galactic, ha commentato che è «necessario far funzionare il turismo spaziale, anche per poter rinnovare le tecnologie spaziali del futuro».
Insomma, i voli turistici suborbitali, sono solo l’apripista di un vero e proprio business spaziale che Virgin intende sviluppare ad ampio raggio, ipotizzando la futura apertura di nuove divisioni del gruppo.
Il futuro è già qui.

 

Federico Baldarelli

Fonte: “Quotidiano.net” del 08/12/2009


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