Tunisia, 2012 decisivo

La Tunisia nel 2011 ha ospitato un terzo dei visitatori rispetto all’anno precedente. I numeri sono tanto impietosi quanto, come ovvio, giustificati dalle contingenze vissute un po’ in tutta l’area nordafricana con la “primavera araba”. Come riprendersi ora che la situazione si è apparentemente stabilizzata? I tour operator nazionali ed internazionali, oltre 300 sulla destinazione, sondano il terreno e definiscono accordi strategici con l’Ente del Turismo tunisino per non rimanere di nuovo “scottati”.

I mezzi per ripartire ci sono: le strutture sono pronte ad ospitare turisti, i voli charter sono già in programmazione dal prossimo mese di aprile e, non da ultimo, il sostegno economico del governo tunisino è presente e prevede di

finanziare gli operatori con lo scopo di evitare la cancellazione dei voli che raggiungano un load factor al 70-80% del totale. Una buona garanzia che certo dovrà fare i conti con la prova più dura: l’alta stagione.

Da aprile a giugno verrà diffuse in Italia una campagna promozionale che promuoverà le bellezze, la sicurezza e l’ospitalità del Paese. Sul fronte più delicato, quello della sicurezza, tutti gli operatori nazionali più importanti sono stati rassicurati ed hanno già regolarmente distribuito il catalogo Tunisia alle agenzie. Anche il comparto crociere ha deciso di ricominciare da Tunisi.

Un ottimo segnale, quest’ultimo, per toccare con mano l’indice di rischio di una destinazione; basti pensare che sono a rischio le programmazioni di crociere leisure nella penisola arabica proprio per l’elevato indice di pirateria presente nell’area. Nessun armatore, fermo restando l’imprescindibile sicurezza da garantire ai passeggeri, rischierebbe la propria nave in condizioni

di scarsa sicurezza.

Giacomo Morandi

Link utili: Tunisia – Ente del Turismo

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