Scherzi della Natura
lunedì, gennaio 5, 2009 18:41
Le feste trascorse e l’euforia per i festeggiamenti di fine anno potrebbero aver distratto i nostri lettori. Questo post è dedicato a loro.
Chi si é fatto comodamente trasportare dalle ondate di notizie allarmistiche verificatesi per l’intero 2008 sul malessere del nostro pianeta o dalle numerose oratorie malpensanti circa un’imminente “fine dei tempi” manco fossimo figli di nostradamus (minuscolo!), dovrà felicemente ricredersi o quantomeno fare di nuovo i conti leggendo una ricerca del Centro di Ricerca sul Clima Artico dell’Università dell’Illinois (USA) apparsa in queste ore nei principali media internazionali.
Citiamo per comodità e patriottismo dal CorSera:
“Il livello dei ghiacci artici è tornato ai livelli del 1979. Lo rivelano i dati, per certi versi sorprendenti, del Centro di Ricerca sul Clima Artico dell’Università dell’Illinois. Nei primi mesi del 2008 – riferiscono gli studiosi – la superficie ghiacciata aveva subito una forte riduzione, tanto che qualcuno aveva predetto la scomparsa totale dei ghiacci artici entro l’anno. Ma nei mesi invernali i territori ghiacciati sono aumentati velocemente invernali riportando i livelli a quelli di 30 anni fa.”
LE CAUSE
“Gli scienziati americani monitorano periodicamente la solidità del ghiaccio terrestre attraverso i satelliti. Ogni anno milioni di chilometri quadrati di ghiaccio si sciolgono e si risolidificano con l’arrivo dell’inverno, ma gli scienziati non si aspettavano un andamento così improvviso negli ultimi mesi. Bill Chapman, uno dei ricercatori del centro universitario, spiega che negli ultimi tempi le temperature nelle zone artiche sono state particolarmente rigide. A contribuire al raffreddamento sarebbe stato il calo dei venti che rende più facile la formazione di ghiaccio, lasciando uno strato di neve in superfice.”
La storia del clima del nostro pianeta é ad oggi tutt’altro che scritta ma il miglior insegnamento sembra essere, anche e soprattutto dopo tali altalenanti “scientifiche” constatazioni, quello di considerarci umili e “forse” solitari compagni di viaggio per di più a tempo determinato. Origine e destinazione del viaggio, per ora, scientificamente ignote. E proprio nel momento in cui si sembrava di aver compreso…La natura ci ha tirato un altro scherzo!
Giacomo Morandi
Link utili: University of Illinois, National Climatic Data Center


