Ryanair minaccia: a terra chi non prenota sul sito

mercoledì, agosto 13, 2008 13:06

ryan4.jpgSolita trovata sensazionalista e pubblicitaria di Mr O’Leary o vera e propria guerra a chi non rispetta la politica del vettore? In attesa di verificare gli sviluppi, c’è anche chi paventa problemi di overbooking.

Un articolo del corriere on line di ieri ci spinge a tornare sul periodo di difficoltà attraversato dalle compagnie aeree low cost,  argomento affrontato pochi giorni fa ma che in effetti non possiamo dichiarare esaurito. Ci chiedevamo nel precedente post quali sarebbero stati gli effetti della crisi tariffaria determinata in primis dal caro petrolio, annotando come la prima risposta di Ryanair fosse quella di cercare di abbattere in misura ancora maggiore gli altri costi di gestione.

Sembrerebbe che un primo (eventualmente clamoroso) riscontro in questo senso sia la chiusura totale da parte della ryan5.jpgcompagnia verso “i siti internet che si servono del web per scaricare informazioni sui voli e vendere biglietti anche se non autorizzati”, siti, o sistemi di ricerca sul web, prevalentemente utilizzati dalle agenzie di viaggio “on line”, ma anche da quelle classiche per servire, naturalmente applicando delle fee per la transazione, quella fetta molto consistente di utenti che pur dando la loro preferenza al low cost non se la sentono di acquistare i voli direttamente sul web con la loro carta di credito.

La compagnia si dichiara pronta a “Lasciare a terra tutti i passeggeri che non hanno prenotato direttamente sul nostro sito”. Solo in Italia si stima che siano 12 mila i passeggeri a rischio nella settimana di ferragosto. Secondo la compagnia irlandese infatti non sarebbe stata rispettata la “Policy” aziendale che prevede l’annientamento di qualsiasi genere di costo; le commissioni per le transazioni esterne rappresenterebbero in questo senso una chiara violazione del principio stesso.

ryan3.jpgSvariate le reazioni già registrate nel mondo turistico: secondo Flavio Avateneo, presidente dell’associazione italiana di agenti di viaggio “Autotutela“, il provvedimento sarebbe una “Follia che andrebbe inevitabilmente a creare il caos” mentre Andrea Giannetti, presidente di Assotravel pensa piuttosto a “Una trovata pubblicitaria” e Alberto Corti (foto) di Federviaggio sospetta addirittura “una difficoltà derivante dal fatto che probabilmente sono in overbooking, ma ci sono delle normative europee che vietano di agire in questo modo”.

A fronte di un annullamento che secondo Alessia Viviani, responsabile marketing per l’Italia di Ryanair, “Avverrà regolarmente tramite avviso via e-mail e puntuale rimborso diretto sulle carta di credito con cui si è pagato il biglietto”, c’è già chi pensa di percorrere le vie legali e di scatenare una vera e propria guerra alla eventualmente clamorosa decisione.

E’ difficile sbilanciarsi in una previsione e non resta che attendere in effetti quel che succederà, ma propendiamo verosimilmente verso il consueto polverone sollevato ad hoc, guarda caso nel periodo di massima stagionalità, che si risolverà con ogni probabilità in un nulla di fatto. La sensazione è che Ryanair faccia più rumore possibile, continuando a sbandierare un concetto al quale, per sua natura, crede davvero; allo stesso tempo però la compagnia è evidentemente consapevole del fatto che “la fetta di torta” da lasciare sul piatto è ancora troppo grande e appetitosa.

Federico Baldarelli


You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Lascia un commento