Ryanair attacca le agenzie on line: “Ricarichi ingiustificati”.

giovedì, febbraio 7, 2008 3:33

pt5.jpgMa la difesa parla di una polemica “sterile” a sfondo pubblicitario.
La regina delle compagnie aeree low cost, che lo scorso anno ha sfiorato i 50 milioni di passeggeri e che ha visto quintuplicarsi i propri clienti nel giro di cinque anni, ha affondato il colpo sulle principali web agency, quali

 Lastminute.com, Volagratis.it e Easymarket (del gruppo Tui.it) accusandole, attraverso le dichiarazioni piuttosto pt4.jpgpesanti di Alessia Viviani, responsabile vendite e marketing Ryanair per l’Italia, secondo la quale “le agenzie per la prenotazione voli on line non sono autorizzate a incrementare le tariffe attraverso la vendita illegale dei nostri biglietti. Abbiamo scritto alle agenzie stesse chiedendo loro di smettere e comunicando l’orientamento di vendita diretto al pubblico da parte di Ryanair. Per questo motivo – conclude velenosamente Viviani - i clienti dovrebbero evitare agenti di viaggio senza scrupoli che ingannano i passeggeri“.
Un altro motivo di polemica di Ryanair risiede inoltre nella “scorrettezza e incompletezza delle informazioni da parte delle agenzie che negano ai propri clienti ad esempio la possibilità di prenotare i bagagli on line e non consentono le opzioni di check in e la conseguente precedenza sull’imbarco.”
Pronta e diretta la risposta della controparte, con le parole di Gianni Rotondo, amm. delegato di Easymarket pt2.jpgsecondo il quale “Tutto questo è assurdo, perchè quello che facciamo non è altro che addebitare un normalissimo costo di transazione di 8 euro, pubblicando a parte e in completa trasparenza la tariffa Ryanair. Non crediamo di aver bisogno di alcuna autorizzazione per vendere un volo; nessun vettore ci ha mai dato il suo permesso per farlo.” L’a.d. di Easymarket prosegue la sua difesa sostenendo inoltre che: “Il motivo della polemica è senza dubbio strumentale a fini pubblicitari, ma noi continueremo a vendere i loro prodotti come abbiamo sempre fatto.”

Abbiamo già parlato dello sviluppo, invero ancora piuttosto latente, delle transazioni on line in Italia e delle conseguenze che una crescita potenziale delle stesse porterebbe sul mercato turistico. Le provocazioni di Ryanair e le risposte dei trade chiamati in causa, non sono che un’ulteriore conferma dell’importanza che questa analisi ha ormai assunto per produttori e intermediari del sistema turistico.

Difficile comunque, nell’ambito di questo contenzioso e al di là delle legittime contrapposizioni, nascondere i numeri che parlano, ad oggi, di un 40% delle vendite di biglietti Ryanair che in Italia arriva dalle agenzie fisiche e dalle web agency stesse. Il piatto ci sembra ancora decisamente troppo ricco per non considerare le minacce (peraltro non nuove) di Ryanair solo come una semplice dichiarazione di intenti, quasi a voler “muovere le acque”, che ben difficilmente troverà, almeno nel medio-breve periodo, alcun riscontro effettivo.

Federico Baldarelli.

Fonte interviste: “TTG Italia” del 30/01/08


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