Carta dei diritti del passeggero: nuove regole UE su rimborsi e riprotezioni

TEVEPasseggeri di tutto il mondo: udite, udite! A quanto pare i commissari dell’Unione Europea (passeggeri anche loro) sono intervenuti a sostegno di una modifica sostanziale delle norme che regolano la carta dei diritti dei passeggeri. Entra in vigore, infatti, la nuova direttiva Ue sui diritti dei passeggeri: il Parlamento europeo ha votato nei giorni scorsi le proposte della Commissione per rafforzare le misure atte a garantire e migliorare le tutele e i diritti di informazione, assistenza e riprotezione dei passeggeri bloccati in aeroporto.

“Secondo il progetto di legge approvato in prima lettura dal Parlamento europeo, i passeggeri di aerei ritardati o bloccati potrebbero ottenere più facilmente un risarcimento e le compagnie aeree avrebbero regole più chiare su come gestire i reclami.” E’ quanto emerge da una nota diffusa dalla Commissione Trasporti del Parlamento europeo. “E’ la storia di Davide contro Golia, poiché solo il 2% dei passeggeri ottiene realmente un risarcimento dopo la presentazione di una denuncia contro una compagnia aerea”, ha dichiarato il relatore lussemburghese Georges Bach (Ppe). “Credo che il testo che abbiamo votato – ha proseguito l’eurodeputato – rappresenti un ragionevole equilibrio tra compagnie aeree e diritti dei passeggeri: abbiamo migliorato la protezione dei consumatori da un lato, pur riconoscendo la flessibilità che questo settore richiede, dall’altro”.

Le nuove norme – se approvate in codecisione – richiederanno ai vettori aerei di prevedere personale di contatto presso ogni aeroporto per informare i passeggeri sui loro diritti, sulle procedure di reclamo, sull’assistenza, sul rimborso e sulla riprogrammazione dei voli. Spesso le regole in materia di diritti sono molto ferme, ma esse non vengono applicate perché pochissimi passeggeri le conoscono. Quelli più informati ora potranno rivolgersi a detto personale per presentare reclami, compresi quelli per il bagaglio perso o danneggiato. Sui ritardi, invece, le informazioni sulla riprogrammazione dei voli dovrà essere fornita ai passeggeri entro e non oltre i 30 minuti dopo l’orario iniziale di partenza. Per garantire che i passeggeri non restino bloccati nell’eventualità il vettore aereo dichiarasse la bancarotta, il Parlamento ha anche chiesto che questi ultimi siano tenuti a predisporre adeguati meccanismi di garanzia, come dei fondi, oppure a sottoscrivere polizze assicurative. Infine, ai passeggeri in possesso di un biglietto di ritorno non potrà essere negato l’imbarco sul volo di ritorno per non aver utilizzato il viaggio di andata.
Contestualmente sono previste procedure più snelle per i reclami, in maniera da abbattere iter burocratici troppo complessi e lunghi, e norme di applicazione per ottenere i diritti di cui i passeggeri hanno effettivo diritto.
“Detesto essere bloccato in un aeroporto, e sono sicuro che lo detestano molte altre persone – ha commentato Siim Kallas, vicepresidente della Commissione europea responsabile ai Trasporti -.  Una situazione già grave se si viaggia per affari, ma ancor peggio se si è in viaggio per vacanza con famiglia e bambini. Ecco perché è importante che i diritti non esistano solo sulla carta. L’obiettivo è quello di rimborsare i passeggeri il più rapidamente possibile, dando, nel contempo, alle compagnie aeree il tempo di risolvere i problemi”.
Il Parlamento ha accolto in primo luogo la proposta della Commissione di introdurre un diritto di assistenza per i passeggeri dopo ritardi di due ore per tutti i voli a prescindere dalla distanza. Ha inoltre sostenuto la proposta di rafforzare la sorveglianza dei vettori aerei da parte delle autorità nazionali e europee, con requisiti più severi per monitorare da vicino l’andamento delle compagnie stesse prevedendo anche sanzioni più efficaci.

 

GM

 

Fonti: TTG Italia, IlVelino, teverenotizie (foto)

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