Le Piramidi di…

images.jpgSe state pensando ad Egitto, Messico, America del Sud o comunque ad alcune delle piramidi ammirate durante i vostri viaggi passati, siamo costretti a

 dirvi: siete “fuori strada”! Nell’aprile 2005 una équipe di ricercatori guidata da Semir Osmanagic crede di riconoscere nella forma delle colline intorno a Visoko (Bosnia) quella di antiche piramidi simili ad alcune già viste in Sudamerica. Immediatamente l’archeologo bosniaco-americano prende la decisione di organizzare un lavoro di scavo che sta portando alla luce (il lavoro è solo all’inizio) costruzioni antiche.

Le colline presso le quali si stanno svolgendo le “indagini” di approfondimento sono tre, già soprannominate Collina del Sole, Collina della Luna e Collina del Dragone.

Osmanagic, che vive da 15 anni a Houston (USA) studiando ed esplorando i siti Maya del Messico, ha già convinto UNESCO, Commissione Europea per i Beni Culturali e Fondo Mondiale per la Protezione dei Monumenti oltre che molte università internazionali ad interessarsi al suo lavoro. Si tratta di far luce e datare ciò che è nascosto sotto le colline che sono già state parzialmente “denudate” del muschio e della vegetazione che le ricopre (terra, humus e fango). La più grande delle tre piramidi, la cui forma sembra già definirsi, misurerebbe più di 220m di altezza superando di gran lunga la più famosa piramide del mondo: la Grande Piramide di Cheope nella piana di Giza (Egitto).

I principali dubbi rispetto alla scoperta, che potrebbe scrivere nuove pagine di storia dell’archeologia, riguarderebbero la datazione del sito; perchè se è vero che l’archeologo Osmanagic tenderebbe a far risalire le “colline piramidali” a ben 12000 anni fa, la comunità scientifica internazionale è più cauta, considerato anche il contesto ambientale ed antropologico “europeo” di quel tempo: 12500 anni fa, infatti, la maggior parte dell’Europa era coperta dai ghiacci e le regioni dei ritrovamenti (Europa del sud e Balcani) erano terre già popolate da civiltà complesse.

Occorreranno tempo ed ingenti investimenti prima di raggiungere quelle certezze su cui si fonda saldamente la materia scientifica. La scoperta tuttavia è affascinante e lascia spazio all’immaginazione. L’attesa è più che mai fiduciosa.

 

Giacomo Morandi

Fonte: Peace Reporter

Sito utile: Osservatorio dei Balcani 

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