Italia.it: necrologio
giovedì, gennaio 31, 2008 13:25
Ci risiamo! Ciò che avrebbe potuto, dovuto, essere un importante strumento per il rilancio dell’immagine internazionale del nostro paese ha vissuto nei giorni scorsi una fine ingloriosa: stiamo parlando del portale italiano del turismo Italia.it, del quale avevamo scritto mesi fa spinti da un entusiamo evidentemente mal riposto.
La presentazione del portale, progetto nato e stanziato con il Governo Berlusconi ed inaugurato in “pompa magna” ad opera del Governo Prodi con tanto di presentazione in inglese “maccheronico” per voce del Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, ha gettato la spugna e ne scriviamo tristemente il necrologio. La storia di Italia.it è tanto chiara quanto triste nella sua conclusione: l’allora Ministro per l’Innovazione Lucio Stanca approvò il progetto del portale stanziando ben 45 milioni di euro con l’intento di portare visibilità e gloria al Belpaese.![]()
Dei soldi stanziati, in due anni e mezzo, ne sono stati spesi solamente 7 (costruzione e gestione del sito). Dallo scorso ottobre, il Ministro Rutelli ha ritenuto il portale “non più funzionale” costringendo il capo dipartimento per l’innovazione tecnologica a concludere i lavori con la naturale scadenza del contratto siglato con IBM e altri partners per lo sviluppo del sito.
Se politicamente, al solito, è un continuo rincorrersi di responsabilità, all’atto pratico si è persa l’ennesima buona occasione di intraprendere una strategia di marketing unitaria, chiara e persistente nel tempo. Le associazioni del settore (Federalberghi e Confturismo con Bernabò Bocca su tutti) chiedono agli attori principali (Stato, Regioni ed Enit) di riunirsi urgentemente intorno ad un tavolo (l’ennesimo!) per affrontare i temi caldi di un turismo che, sito a parte, sta mostrando segni di debolezza rispetto ai principali competitor stranieri. Per evidenziare l’importanza del comparto turismo per l’economia italiana, basti citare che esso è ancora la fonte primaria di ricchezza con l’11% degli occupati e con una contribuzione pari al 12% del PIL nazionale (dati Studio Ambrosetti).
In conclusione, al di là delle tristi considerazioni politiche bi-partisan, è evidente la mancanza di un progetto solido e condiviso; un paese come l’Italia che, dati alla mano, fa del turismo una delle sue principali risorse, non può permettersi ulteriori cadute di stile. Una classe dirigente seria ha l’obbligo di promuovere, di concerto con le parti interessate di cui sopra, una strategia unitaria. Non giova a nessuno il muro contro muro, che se ne prenda atto…
Giacomo Morandi
Link utili: Enit, Ministero per le Riforme e le Innovazioni nella P.A.
Foto: l’ex Ministro per l’Innovazione Lucio Stanca e, più in basso, l’attuale Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli


