Il “Progetto Fenice”: rinasce Alitalia
giovedì, agosto 28, 2008 12:16
L’odissea Alitalia questa volta sembra davvero finita. Dopo le tante ipotesi più o meno concretizzabili di questi ultimi mesi, dalle ceneri dell’ormai fallimentare gestione Alitalia, nasce il “Progetto Fenice”, il piano industriale ”traghettato” dai gruppi bancari Intesa San Paolo e Banca Imi.
La nuova “Compagnia Aerea Italiana” avrà come Amministratore Delegato Rocco Sabelli e come Presidente Roberto Colaninno (in foto) e i consigli di amministrazione delle società facenti capo ai sedici soci che hanno costituito la “newco” stanno definendo in questi giorni gli ultimi dettagli. Si parla già apertamente di possibili collaborazioni (operative e non finanziarie!) con AirFrance-KLM o Lufthansa, il che in prospettiva deciderà il futuro delle rotte internazionali del vettore. Il Progetto (racchiuso in un plico di circa 80 pagine) presenta da subito un’operatività su scala ridotta rispetto al passato, lo stesso Rocco Sabelli parla naturalmente di “forte discontinuità”. ![]()
Le rotte saranno focalizzate su breve e medio raggio: la nuova compagnia avrà, infatti, il 36% di aereomobili in meno (la newco acquisterà una serie di aerei da Alitalia, alcuni verranno affittati in leasing, altri presi in affitto da AirOne) e il 28% di destinazioni in meno, ma sarà anche molto più economica la gestione, visto che il Progetto prevede una riduzione del costo del lavoro da 1200 a 705 milioni di euro già dal 2009.
In tal senso la partita tra governo e sindacati è ancora tutta da “giocare”, anche se “persone, attività, passività e contratti” non previsti dall’acquisto resteranno a capo della “vecchia” gestione, in sostanza Commissario e Governo, il quale già ha rassicurato di poter “riposizionare” gli eventuali (numerosi) esuberi.
AirOne (come del resto abbiamo sempre ipotizzato) sarà parte integrante del Progetto di rilancio della compagnia.
Cinque anni l’impegno preciso della cordata, nessun hub ma sei aeroporti base (Milano, Roma, Napoli, Catania, Torino e Venezia) più un investimento di un miliardo di euro stanziato dai soci della cordata. Nell’arco di tre anni è previsto anche un possibile ritorno in Borsa. A Milano Linate resterà la tratta domestica Milano-Roma integrata con AirOne. Se tutto questo rappresenta l’alba di un nuovo giorno lo vedremo nei prossimi mesi…
Giacomo Morandi
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