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Il leggendario “The Knickerbocker” hotel di New York riapre i battenti

5 gennaio 2015 1.473 visualizzazioni Scrivi un commento

nyI lavori sono stati lunghi e certamente non poco impegnativi ma, dopo diversi anni di ristrutturazione, la data che segnerà la riapertura del celebre “The Knickerbocker” hotel di New York City è quella del 12 febbraio 2015. Lo storico hotel, nel cuore di Times Square, all’angolo tra la 42esima e Broadway tornerà ad accogliere, dopo quasi un secolo, i propri ospiti in un edificio completamente ristrutturato ed entrato a pieno titolo nella collezione The Leading Hotels of the World.
Basti ricordare che, in questo leggendario hotel, soggiornarono i principali divi del cinema internazionale, politici, regnanti, il mitico Elvis Presley e, esattamente qui, il tenore italiano Enrico Caruso convolò a nozze circa un secolo fa.

Le 330 eleganti camere, tra cui 27 Junior Suite e 4 Signature Suite (una delle quali è dedicata al cantante italiano) sono state ideate dall’estro dello studio di architettura e di internal design Gabellini Sheppard. A supervisionare la ristorazione è stato chiamato uno degli chef americani più celebri, Charlie Palmer. <br>Lo Chef, famoso per i sofisticati sapori dei suoi piatti, porterà la sua fantasia nelle creazioni del Charlie Palmer at The Knick – il ristorante principale – e al JAKES @The Knick – una coffeehouse dove sarà possibile sorseggiare caffè artigianale.

Tra le altre alternative food spicca St. Cloud, uno dei roofotop bar, di 700 mq, più spettacolari di tutta Manhattan, dove all’interno di una cigar lounge si potranno gustare gli aromi dei pregiati sigari del famoso tobacconist Nat Sherman. Per la messa in piega e il trucco arriva in aiuto degli ospiti l’hairstylist Ted Gibson, il parrucchiere che ha visto passare tra le sue mani le teste dei più acclamati VIP americani.
Con l’apertura del The Knickerbocker salgono così a 6 i Leading Hotel ospitati nella Grande Mela. Tariffe a partire da $500 a camera, a notte.

GM

 

Link utili: The Knickerbocker (NY)

Fonte: Turismo e attualità