Dengue: è allarme?

aedes_aegypti_r--180x140.jpgIn questi giorni si susseguono notizie, provenienti prevalentemente da blogs anti-governativi cubani, che annunciano una crescita esponenziale di decessi a causa della Dengue avvenuti nel corso degli ultimi mesi. Per ora il governo cubano tace di fronte alle sollecitazioni internazionali rifugiandosi nel più bieco degli oscurantismi nel mentre le tv nazionali cubane, per allertare i più sprovveduti, mandano in onda martellanti spot con uomini armati al “singolar tenzone” contro l’indomita zanzara (Aeges Aegypti) causa della malattia. 

Il settore turistico assiste passivamente al tam tam di notizie relative all’incremento del virus e ai suoi effetti nocivi sull’uomo ben consapevole che l’intera zona caraibica è ipoteticamente nell’occho del ciclone perchè influenzata storicamente dal fenomeno che negli ultimi anni è apparso in crescita a causa dell’effetto serra e del graduale surriscaldamento della crosta terrestre.

Ma cos’è la Dengue?

Si tratta, in sostanza, di una malattia virale ed endemica causata da virus molto simili tra loro e trasmessa all’uomo dalla puntura della zanzara Aeges Aegypti. Si manifesta attraverso febbre alta, brividi, cefalea e dolori muscolari e scheletrici ed ha un’incubazione di 4-7 giorni. In alcuni casi può presentarsi un decorso grave con emorragia. Non esiste purtroppo, ad oggi, una vaccinazione. Il virus, che non si trasmette da uomo a uomo, è sempre stato presente in Asia, Sudamerica ed Africa ma, anche nelle zone dove sembrava esser stato definitivamente debellato, è ricomparso in tutta la sua drammaticità.

Al di là delle problematiche notizie provenienti da Cuba, il fattore di rischio non sembra assumere, per ora, una particolare rilevanza. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) non nasconde la pericolosità del virus (decuplicato in percentuale negli ultimi trent’anni) e rimane costantemente allerta attraverso un monitoraggio del fenomeno, come avvenuto di recente nel caso della micidiale SARS. Al momento il turismo non sembra risentirne, gli addetti ai lavori cercano, per quanto possibile, di filtrare qualsiasi informazione utile spegnendo ogni focolaio allarmistico.

L’accusa principale rivolta al settore turistico è sempre quella di tacere eventuali degenerazioni del fenomeno; sta di fatto che, nella piena consapevolezza della pericolosità della Dengue, attualmente ciò che sembra più opportuno è continuare a monitorare i casi sospetti (in particolare attraverso il contributo dell’OMS) cercando di intervenire diplomaticamente, ove possibile, in casi di eventuale omissione di informazioni come sembra avvenire, a tutti gli effetti, nel caso di Cuba.

Non ci resta che attenderne gli sviluppi…

 

Giacomo Morandi

Siti utili: OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, sito in lingua inglese), ISS (Istituto Superiore della Sanità)

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