Costa Crociere: la conferenza stampa

Avvertiamo ancora molta difficoltà ad affrontare l’argomento con le cifre che parlano, al momento in cui scriviamo, di 6 vittime e di ancora 16 dispersi.
Ci sembra doveroso ad ogni modo, pubblicare il sunto della conferenza stampa convocata stamane da Costa Crociere (che TTG News ha trasmesso con un filo diretto) per cercare un po’ di quella chiarezza della quale inevitabilmente, anche gli operatori del settore, colpiti di certo marginalmente dalla tragedia, necessitano.

Ha parlato Pierluigi Foschi amministratore delegato di Costa Crociere.
La conferenza stampa si è conclusa intorno alle 13:00 di oggi; riportiamo qui sotto il sunto dei passaggi più rappresentativi:

“Non ho parole per esprimere il dolore di fronte a questa tragedia, ci sono 1.100 persone di Costa nel mondo impegnate ad assistere chi è stato colpito dalla tragedia”
“Il certificato di sicurezza di Costa Concordia era stato appena rinnovato (fine 2011) dalla capitaneria di porto. Al comando c’era lo stesso Francesco Schettino. Le nostre procedure di sicurezza non sono però state adottate dal comandante. Ci dissociamo totalmente perchè è stata presa una decisione riguardo a una manovra non appropriata da parte del comandante della quale Costa Crociere non era a conoscenza. La scatola nera è a disposizone della magistratura per cui non possiamo ancora commentare, se non basandoci su qualche testimonianza interna, quanto fatto in fase di emergenza.”

“Le nostre uniche preoccupazioni ora sono completare le operazioni di assistenza dei passeggeri e la messa in sicurezza della nave per evitare pericoli ambientali. In seguito ci occuperemo della rimozione del relitto, non vi sono al momento perdite di carburante in mare. E’ troppo presto per valutare al momento se rimettere in mare Costa Concordia. Dovranno essere fatte valutazioni in merito all’opportunità, anche economica, di ristrutturare o procedere con altre soluzioni.”

“Di certo Costa ha una storia di lealtà con un milione di propri clienti. Stiamo ricevendo molte testimonianze di sostegno, sono certo che la reputazione dell’azienda verrà ristabilita e che riotterremo la fiducia dei clienti. La vacanza sulle navi è sicura, competitiva, moderna e l’incidente non potrà incidere sul futuro della nostra compagnia.”

Micky Arison, ceo di Carnival Corporation che controlla il marchio Costa Crociere, aveva già ieri dichiarato che “la priorità, in questo momento, è la sicurezza dei nostri passeggeri e dell’equipaggio. Siamo vicini ai famigliari delle vittime”.
La compagnia americana ha garantito tutte le coperture assicurative per i danni alle persone e alla nave, il Gruppo Carnival, inoltre, è anche coperto per danni contro terzi con una franchigia di 10 milioni di dollari.
Intanto, la notizia del disastro ha fatto crollare il titolo Carnival, che alla London Stock Exchange ha perso il 23%, ai minimi dalla scorsa estate.

 

Federico Baldarelli

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