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Carta d’identità valida per l’espatrio…con timbro di rinnovo!

6 aprile 2011 73.139 visualizzazioni 11 commenti

Ho la carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata con timbro, posso utilizzarla come documento per l’espatrio? Nei motori di ricerca della rete e, come ovvio, nelle agenzie di viaggio la domanda viene reiterata e non sempre trova pronta risposta da parte degli addetti ai lavori (tantomeno dai naviganti!), soprattutto da quando molti turisti, al rientro dalle proprie vacanze, hanno segnalato e generato un passaparola circa le difficoltà incontrate nelle destinazioni visitate rispetto al riconoscimento del documento come valido per l’ingresso. Il Ministero, sollecitato a far chiarezza anche dagli stessi addetti ai lavori, ha provveduto da alcuni mesi ad emanare il seguente avviso tramite il sito “Viaggiare Sicuri“: 

AVVISO per i viaggiatori muniti di carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata, diretti all’estero:

Si segnala che a fronte dei ripetuti disagi verificatisi a nostri connazionali, determinati dal mancato riconoscimento da parte di alcuni Paesi delle carte di identità valide per l’espatrio prorogate (cartacee rinnovate con il timbro o carte elettroniche rinnovate con il certificato), il Ministero dell’Interno ha emanato la Circolare n. 23 del 28.7.2010, con la quale ha comunicato che i possessori di carte di identità rinnovate o da rinnovare possono richiedere al proprio Comune di sostituirle con nuove carte d’identità, la cui validità decennale decorrerà dalla data del nuovo documento. E’ buona regola in ogni caso, prima di recarsi in Paesi esteri, informarsi presso le Rappresentanze diplomatico-consolari presenti in Italia o il proprio agente di viaggio sui documenti richiesti per l’ingresso. Ad ogni buon fine, si consiglia ai viaggiatori diretti verso le varie destinazioni estere di munirsi comunque di passaporto (la cui validità residua sia quella richiesta dal Paese di destinazione).

Resta di forte attualità, non deve sorprendere, il tam tam nel web con segnalazioni di ogni genere e commenti che oscillano tra il “pacifismo” e il “terrorismo” mediatico. Contribuiamo dunque a fare chiarezza e prendiamo atto che, anche se in comprensibile ritardo rispetto al ripetuto verificarsi dei disagi, il Ministero ha fatto la sua parte.

Giacomo Morandi