Allarme Kenya: i diritti di chi rinuncia al viaggio.

kenya1.jpgDopo le contestatissime elezioni presidenziali in Kenya, e i conseguenti gravissimi disordini creatisi nel paese che hanno purtroppo causato la morte di più di 300 persone, è arrivato, inevitabile e opportuno, il consiglio da parte del Ministero degli Esteri di rinviare i propri viaggi già pianificati nel paese africano.
I Tour Operator sottolineano in questi giorni la lontananza geografica e socio economica tra le zone ad alta concentrazione turistica (Malindi e la fascia costiera) e quelle coinvolte dalle insurrezioni, che sembrerebbero addirittura sfociare in una vera e propria “guerra etnica”, concentrate nella regione di Nairobi, esattamente nelle zona di Eldoret.
Gli operatori stanno ad ogni modo proponendo delle sostituzioni di destinazione o il rinvio della data a coloro che in questi giorni intendono rinunciare alla partenza.
Sta di fatto che nella serata di ieri, più di 100 persone sarebbero dovute partire con il charter della Blue Panorama dakenya2.jpg Milano Malpensa ma sono stati solo 21 i turisti effettivamente saliti a bordo; basta probabilmente questo semplice riscontro per confermare la tendenza, da parte di chi ha già prenotato il proprio viaggio in Kenya, a seguire il consiglio della Farnesina.
Il consulente legale della ASTOI (Associazione Italiana Tour Operator), avv. Barbara Monti, sostiene a proposito che “la percentuale di annullamento è del 20 – 25%, ma in parte è stata riassorbita dalle proposte alternative che i nostri associati hanno formulato e che consistono nella sostituzione della destinazione del viaggio o nella modifica della data di partenza“.
Carlo Pileri, Presidente della ADOC (Associazione Difesa Ordine dei Consumatori) ha precisato a riguardo che “si può richiedere di rinviare il viaggio o di sostituire la destinazione ma, è molto importante sottolinearlo, anche rinunciare al viaggio stesso in mancanza di un accordo sulle proposte alternative, richiedendo indietro alla propria agenzia di viaggio la somma versata. Stando alle specifiche del contratto di viaggio infatti, è prevista la totale assenza di penali nel caso di annullamento del viaggio dovuto a movimenti popolari o insurrezioni che rendano impossibile muoversi verso la destinazione prescelta“.

kenya3.jpgCerto è che, sopratutto in casi come questo, il nostro punto di vista, che sia quello del professionista del settore o del consumatore, diventa quasi imbarazzante per quanto marginale. Proprio per questo ci sembra giusto considerare come opportune le decisioni degli operatori del settore riguardo alla proposta di soluzioni altrnative e ci sembrerebbero parimenti adeguate decisioni collaborative e che vadano nella stessa direzione da parte di chi, per ovvie ragioni, non si sente di affrontare un viaggio in Kenya in questo periodo.

Federico Baldarelli

Fonte interviste: Sky TG24 del 02/01/2008