Alitalia: è tempo di ricorsi
lunedì, febbraio 18, 2008 19:12
La “telenovela” Alitalia continua ad occupare le prime pagine dei giornali. La vendita della compagnia è lontana, per ora, da quello che per molti (anche per chi scrive) sembrava essere il suo epilogo più naturale. In poco tempo tutto è stato rimesso in discussione dall’avvicendarsi delle trattative. Ci eravamo lasciati con una corsa ridotta a due concorrenti (Air France ed Air One) con la compagnia di Carlo Toto che sembrava possedere tutte le carte in regola (compresa quell’italianità sempre gradita ai vertici) per concludere l’accordo di vendita.
Ciò che è successo negli ultimi mesi è ben noto: il colosso franco/olandese (AF-KLM), con un colpo di coda, ha messo sul piatto un’offerta irrinunciabile per di più se si considera proveniente da una delle più importanti compagnie aeree del mondo. Agli occhi della dirigenza Alitalia (e del governo) la credibilità AF è indiscussa, e il piano di ricostruzione della compagnia di bandiera italiana sembra aver convinto anche i più scettici sindacati di categoria (vedi nodo esuberi).![]()
Il fatto nuovo, in un primo momento poco evidenziato dai media, è l’intenzione del vettore d’oltralpe di voler “depotenziare” lo scalo di Milano Malpensa, eliminando moltissime tratte fino ad oggi “esclusiva” Alitalia e contribuendo alla inevitabile declassificazione del più importante scalo italiano.
Ecco giunto quindi il tempo dei ricorsi: da una parte Carlo Toto si appella al Tar del Lazio, contestando la decisione presa dal governo italiano di trattare esclusivamente col vettore francese, dall’altra Sea (Società di gestione degli aeroporti milanesi) sarebbe in procinto di preparare una causa “titanica” (si parla di un miliardo di euro come richiesta di risarcimento) per la decisione di AZ di cedere gli slot su Malpensa che non verranno utilizzati durante la stagione estiva.
Il presidente di Alitalia Maurizio Prato non sente ragioni e conferma la cessione degli stessi slot sbattendo la porta in faccia anche ad un ultimo “disperato” tentativo del presidente della regione Lombardia Formigoni. Il futuro? Da queste pagine si è sempre “scommesso” su AirOne ma se, con il nuovo governo di maggio, anche AF sarà disposta a scendere a compremessi (soprattutto su Malpensa) la partita è sinceramente ancora tutta da giocare.
Giacomo Morandi


