Aeroporti italiani: dati contrastanti

20120905-005532.jpgSe dovessimo basarci sui “rumours” degli ultimi mesi gli aeroporti italiani sembrerebbero registrare dati sul traffico passeggeri in controtendenza rispetto ai numeri evidentemente negativi dei pacchetti vacanza (crociere escluse). Analizzando

i dati di assaeroporti sul mese di luglio 2012, ci accorgiamo al contrario che i numeri non corrispondono ad un reale incremento del traffico bensì sanciscono una diminuzione dei flussi sia sulle tratte nazionali che su quelle internazionali.

Su tutti i dati dei primi due scali italiani: Milano Malpensa registra per il mese di luglio un calo del flusso generali passeggeri e merci del 3,2% con un -4,6% sui nazionali e un -2,8% sugli internazionali. Roma Fiumicino lascia sul campo un -0,5% generale e paga le tratte nazionali con netto -7,5% (Roma Ciampino sulle tratte nazionali fa registrare un +10,3% sull’onda di Ryanair); bene gli internazionali con un +3%.

Pochi gli exploit: Crotone (+53,9%), Perugia (+21,8%) e Trapani (+13,1%) questi ultimi con l’evidente traino della compagnia area d’oltremanica regina dei low cost diventata, non casualmente, prima compagnia nazionale per traffico passeggeri. Tristi, infine, i dati di Brescia (-70,3% con 128 passeggeri sui voli nazionali di luglio e 946 su quelli internazionali), Foggia (-85,3% per un aeroporto che ad oggi non prevede scali internazionali) e Parma (-33,2%).

Scali su cui vale la pena riflettere a partire dalle singole regioni che troppo spesso per motivi che hanno a che fare piu’ con la cattiva politica che con il senso di responsabilita’ mantengono in vita realta’ aeroportuali in evidente stato di “coma irreversibile”.

GM

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