Lingue in pericolo

Prendiamo spunto dall’ottima inchiesta firmata National Geographic sulla situazione mondiale delle cosiddette “lingue minori”. Globalizzazione e dinamiche di potere stanno spingendo migliaia di idiomi verso il rischio di estinzione. Per lo più parlate da anziani ed in condizioni di reale pericolo di estinzione si trovano 607 lingue mondiali e sono già 254, secondo la classifica UNESCO, quelle ufficialmente estinte e cioé senza nessun parlante dal 1950.

Di seguito riportiamo alcuni numeri per rendere più consapevole il lettore della reale situazione nella quale versano molte lingue non dominanti. Nelle Americhe ben 866 lingue sono in gravi condizioni di criticità, 54 all’interno degli stati di British Colombia, Oregon e Washington. In Europa 177 le lingua minori in difficoltà con particolare concentrazione nella zona del Caucaso; in Asia, dove ben 48 milioni di persone utilizzano idiomi minori, quasi mille lingua si trovano a rischio estinzione.

Mr K’asA Henry Washburn

Ancora: 284 criticità in Africa e 210 in Australia e Oceania con una particolare grave situazione in Nuova Guinea: in questa piccola frazione di territorio ben 140 idiomi sono interessati. Ciò è dovuto all’alta diversità di lingue, circa mille in totale, ed alla forte divisione politica tra Indonesia e Papua Nuova Guinea. Proteggere le diversità linguistiche e con esse le nostre origini: è il caso di K’asA Henry Washburn, 86 anni, una delle ultime quattro persone in grado di parlare l’euchee. Ogni giorno percorre in auto i 16 chilometri che separano la sua casa di West Tulsa (Oklahoma) dalla Euchee Language House dove insegna ai bambini questa lingua ancestrale. Richard Grounds, direttore del progetto che si occupa di registrare le memorie di Washburn, lo definisce “un dizionario vivente”.

GM
Link utili: NATIONAL GEOGRAPHIC

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