Social networks e adv: i dati Tripshake

sabato, marzo 27, 2010 18:47

Comunicare in rete oggi è sinonimo di social network e lo dimostra il continuo proliferare di nuovi “spazi” on line destinati a questo uso. Seppur stimolante, non analizzeremo in questa sede l’aspetto sociologico di tale proliferazione, limitandoci alla segnalazione e al commento di uno dei più “cliccati” social network dedicato ai viaggiatori: Tripshake.

Snello e facilmente fruibile, il Web 2.0 di Tripshake è un utile motore di ricerca (domande, risposte, consigli utili, etc) per chi ha necessità di approfondire una destinazione o anche solamente di cavalcare un’idea di viaggio. Interessante in questo senso il “Magazine” che raccoglie articoli e idee vacanza con particolare riferimento alle tipicità e agli eventi socio-culturali.

Una vetrina con un infinito database, del resto questo sono i social networks e l’utilità sta nell’ottimizzare la loro fruizione.
A tal proposito lo stesso Tripshake (fonte GUIDAVIAGGI), alcuni mesi fa, ha condotto una ricerca sui gestori delle agenzie di viaggi per cercare di capirne il rapporto con internet e la loro cosiddetta “attualità culturale”. Del resto un apposito spazio dedicato alle agenzie è disponibile in homepage tripshake! 

I risultati?

Deludenti secondo il social network. Per la precisione, il 70% degli intervistati ammette, in linea di principio, i cambiamenti positivi apportati dalla rete al turismo e l’81% la ritiene uno strumento indispensabile. Passando però alla realtà dei fatti, il 60% si serve di internet semplicemente in termini di email (inteso come mezzo di comunicazione più rapido) e solo il 22% lo usa per impostare strategie di marketing avanzato.
In sostanza, secondo il resoconto critico dei dati fatto da Tripshake, quasi nessuno impiega il web per meglio conoscere ed identificare la clientela per creare azioni mirate di marketing. I siti on line delle agenzie, ove presenti, (il 75% dichiara di averne uno) fungono solamente da vetrina.

La rete intimorisce le agenzie quindi?

Pur non credendolo ci preme sottolineare come le agenzie di viaggi vedano nella rete pur sempre un competitor (cio che sembra, vedi incremento acquisto pacchetti/voli tramite agenzie/tour operating on line) piuttosto che uno strumento (ciò che è). Questo “timore”, peraltro dai risvolti altalenanti se stiamo alle sempre inafferrabili statistiche sulle vendite on line, spinge a nostro avviso le adv (e in molti casi i tour operators) ad un atteggiamento poco avventuroso verso uno strumento nel quale vedono inquietanti prospettive peraltro non completamente giustificate. Rappresentare in maniera “integralista” una risposta fisica alla rete, viene a nostro avviso percepito erroneamente da queste ultime come un valore imprescindibile. Far conoscere la propria esistenza, diremmo noi, lo è altrettanto in relazione alla sempre più complessa strategia di conquista del mercato. Ai posteri…

Giacomo Morandi

Link utili: Tripshake


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