“All in” per il settore turistico: last minute inaugurano l’altissima stagione

bc2Ci siamo! Si sta entrando a pieno titolo nell’alta, altissima stagione turistica 2014. Gli attori protagonisti del settore sono pronti, perfino fieri del loro menù “confezionato”. Si tratta, neanche varrebbe sottolinearlo, di settimane decisive per l’andamento di un’intera stagione commerciale. Si è lavorato sodo per arrivare fin qui, ipotizzando percentuali di riempimento, scommettendo su destinazioni e linee di prodotto. Ora i conti devono tornare.

Da pochi giorni è rientrato perfino lo sconsiglio sulla destinazione Sharm el Sheikh (la qual cosa non tutti avrebbero dato per scontata) e con esso una freccia in più da scagliare verso il bersaglio finale: il profitto. Luglio ha dato decisi segnali di ripresa; gli allotment (posti pre acquistati) sono più che sufficienti a colmare le richieste dell’auspicata ondata di agosto e, se sarà così, il turismo tornerà a significare i punti di PIL che merita. Anche se tutto dovesse decidersi all’ultimo minuto. Ottime del resto le tariffe sui pacchetti in partenza i primi giorni di agosto…

Arriveranno i clienti, si chiedono nelle agenzie? Risponderemmo loro: si! I segnali sono ben auguranti, i tour operator si giocano tutto nell’anno del possibile rilancio: i numeri (piuttosto il trend) sono positivi.

Sembrano lontani i tempi delle “cadute degli Dei”; spaventati, anche i grandi gruppi hanno saputo ottimizzare i costi (le cosiddette operazioni di saving) e stanno meglio interpretando l’evoluzione del turismo contemporaneo fatto di accelerazioni e frenate, di incognite e di repentine iniezioni di fiducia insperate. C’è fiducia nel settore e questo è già un ottimo segnale.
Dopo righe traboccanti di ottimismo sarebbe il caso di aggiornarsi a fine ottobre, direte voi… Bene, lo faremo!

GM

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