In attesa del nuovo anno

Dati alla mano e con un occhio alle dinamiche di mercato, il turismo meriterebbe i migliori auguri per l’anno che verrà. E’ stato evidentemente il 2011 della crisi (diremmo del suo protrarsi), l’anno delle acquisizioni, il tempo delle riflessioni e delle ristrutturazioni aziandali: un anno certamente negativo. Si è preso atto, con dispiacere, della cessazione d’attività di alcuni importanti tour operators (Sprintours, Eurotravel, Viloratour…) e si è vissuta una fase determinante per il futuro del tour operating nazionale con l’acquisizione da parte dei leader della crocieristica, MSC e Costa Crociere, rispettivamente del Gruppo Bluholding e dei network Hp e Bravonet determinando in questa maniera un vero è proprio duopolio della distribuzione.

Non da ultimo: il tour operator Alpitour si trova ufficialmente in vendita ed Eden Viaggi, per voce del patron Filippetti, dichiara di voler restare, per ora, fuori dei giochi di “spartizione” della filiera distributiva. Il turismo, non solo quello relativo al tour operating, attende e spera in un 2012 migliore anche se per gli addetti ai lavori ed i suddetti leader di settore si tratterà di spartirsi le fette (ridotte) di un mercato sempre più agguerrito con la prevedibile ed improduttiva caccia al prezzo (e al cliente!).


Non è ancora ripartita la destinazione Egitto (vero e proprio pane quotidiano per il settore), prevista in crescita ma di cui ancora si attendono i veri numeri. In mezzo a tutto questo divenire vi è una certezza, positiva, che da sempre accompagna il comparto turismo: il valore della vacanza in sé.
E’ una considerazione, forse scontata, che si fonda su solide basi ricche di numeri e statistiche le quali, tra alti e bassi, hanno sempre visto gli italiani tenere in forte considerazione questo valore. Altro è ragionare su chi ne trarrà i frutti.
Dalla Redazione buon anno a tutti i lettori…

Giacomo Morandi

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