Il turismo degli altri

L’attualità certifica la crisi del concetto di pacchetto turistico precostituito e la difficoltà per i grandi network di tenere il passo rispetto alle richieste di un mercato in continua evoluzione. Low cost, durata del viaggio e richiesta di elasticità dell’offerta, oltre alle evidenti ristrettezze economiche dei consumatori, sono i principali motivi che hanno contribuito a modificare il panorama del settore.

La reazione dei tour operators, al solito, avviene in differita. Colpa delle troppe difficoltà nel muovere un “carrozzone” commerciale appesantito delle basse marginalità e dalla radicalizzazione di alcuni processi: rapporti con i vettori (compagnie aeree) in primo luogo.
Quale futuro, dunque? Occorre, a nostro parere, riflettere prima di tutto sulla futura disponibilità da parte dei consumatori a sottostare fino in fondo le regole del gioco: un esempio viene dal comparto compagnie “low cost” dove assistenza, contatti e post vendita (solitamente punti a favore delle agenzie di viaggio) possono rendere alquanto tortuoso il percorso di prenotazione. Ecco una interessante ed aggiornata ricerca NIELSEN rispetto al rapporto tra utenti italiani e turismo on line.  

L’anno in corso e, soprattutto, l’estate appena conclusa, hanno visto un incremento del “prodotto Italia”, prevalentemente inteso come solo soggiorno. Il contatto telefonico diretto e la meno articolata procedura di prenotazione rispetto ad un pacchetto di viaggio “mare estero” (che quest’anno è in forte calo dovuto anche alle bellicose vicende internazionali) hanno solo rinviato il dibattito su quali saranno veramente i numeri in un mercato a pieno regime.
Prima del periodo di crisi economica contingente, non più di un 20/25% dei consumatori ha rappresento la fetta di mercato delle vendite on line; certo, i numeri sono destinati a crescere ma un limite fisiologico esiste, per quanto ci riguarda, rispetto alle reali possibilità di assistere ad un futuro ribaltamento delle percentuali.

La variabile, al solito, è il tempo. La tendenza a delegare ad altri tutte le possibili problematiche del percorso di prenotazione (basti pensare alla reticenza del consumatore italiano medio alla transazione on line con carta di credito) e il tempo dedicato più alla ricerca che alla finalizzazione faranno, limitatamente al mercato italiano dei prossimi anni, ancora la differenza. 
Per gli operatori si tratterà di interpretare l’evoluzione con un occhio di riguardo, in un mercato sempre più informato, alla professionalità. 

Giacomo Morandi

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