Estate 2012: tour operators sconfitti

Settembre 2012. Un’estate difficile quella vissuta dal tour operating che versa lacrime amare di fronte ai deludenti dati di mercato provenienti dalle veline degli uffici di contabilità. Hanno vinto, per ora e vista la situazione di perdurante crisi economica, il de-packaging e il fai da te.

Il primo è lo strumento attraverso il quale le agenzie di viaggio costruiscono letteralmente servizio dopo servizio il viaggio dei propri clienti scorporando (separando) i singoli servizi rispetto al classico pacchetto di viaggio che, solitamente, prevede gli stessi servizi (volo/bus + trasferimento + soggiorno) proposti in un’unica soluzione (pacchetto). Il fai da te non ha bisogno di definizioni e quest’anno l’ha fatta da padrone con prenotazioni che si sono concentrate soprattutto sul territorio italiano: versatile, sicuro e raggiungibile in quattro ruote. Verrebbe da dire (sigh!) che gli italiani visitano il Bel Paese solamente in periodi di crisi… Poco importa, i tour operator hanno sofferto l’incapacità strutturale di rendere dinamica l’offerta e la reale difficoltà nel proporsi in maniera competitiva considerati i propri costi fissi di gestione.

Politiche commerciali a volte presuntuose ed opinabili strategie di presunti esperti di marketing hanno contribuito ad affossare un comparto che vive necessariamente di alti e bassi e che ha sempre enormi difficoltà ad adattarsi al mercato.
Se di vincitori si può parlare, chi ha vinto? Certamente hanno evitato la sconfitta le professionalità, le persone che conoscono bene il prodotto che vendono e che lo hanno testato garantedogli, così facendo, valore ed identità. Addetti ai lavori in grado di anticipare i desideri dei clienti.
Vi è stato e vi è tuttora, ad onor del vero, un parziale recupero sulle vendite per i tour operator che però non ha contribuito significativamente a colmare le mancanze di un’intera stagione.

Si riparte da una sconfitta, dunque! Non sarebbe possibile fare altrimenti per un comparto che muove diversi punti di PIL nazionale e che ha bisogno di navigare in condizioni “climatiche” serene per dare il meglio di sé. Si farà affidamento, in futuro, anche su chi, questa estate, è restato a casa.

GM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *