Viaggiare con animali al seguito

u2phv5caqmj5excabrkihucacgsnnvca07kefmcavq8zojcaygnzifcazzsursca1lrd3lcaek835ocaa4mme1caagf2faca2dhhwocapnzr09cabe7nmvcabmvn4rcafwgm3wcaa47txncagpwjok.jpgSe tra i vostri compagni di viaggio dovesse esserci un animale: cane, gatto o qualsiasi altre specie di animale vivo, esiste una specifica formalità doganale da espletare senza la quale rischiereste di dover lasciare in patria il vostro “caro”. Vediamo nel dettaglio quali sono le cosiddette “formalità doganali” che occorre assolvere prima di partire.

CANI e GATTI: per l'introduzione di questi animali, se provenienti dagli Stati dell'Unione Europea, occorre che siano accompagnati da uno specifico “passaporto” rilasciato da un veterinario autorizzato dalle autorità competenti del paese di provenienza.
Il passaporto, oltre ai dati identificativi dell'animale (tatuaggio o microchip) e del proprietario, dovrà contenere l'attestazione della vaccinazione antirabbica. Nel caso si sia diretti verso Malta, Irlanda, Svezia e Regno Unito, sarà necessario, inoltre, sottoporre il proprio animale a test immunologico. Se gli animali invece sono diretti verso un paese extra UE possono essere tenuti in quarantena, salvo non soddisfare tali condizioni dopo il loro ingresso nel territorio dell'Unione.

ram.jpgALTRI ANIMALI: per uccelli, pesci, rane, tartarughe terrestri l'introduzione è consentita solo se muniti di un certificato di origine rilasciato dalle autorità del Paese di provenienza nel quale deve essere attestato che l'animale è stato sottoposto a visita sanitaria ed è immune da malattie infettive.

cites.jpg SPECIE PROTETTE: alcuni animali (ad esempio pappagalli, lucertole, serpenti, tartarughe acquatiche, pesci ornamentali, alcune specie di uccelli, scimmie) provenienti da determinati Paesi costituiscono “specie protette” dalla Convenzione di Washington. Il viaggiatore che volesse introdurre tali animali dovrà esibire il certificato Cites (autorizzazione all'esportazione), rilasciato dalle autorità del Paese di provenienza.

ocelot.jpgSono assolutamente vietate le introduzioni di alcune categorie di animali comprese nell'elenco dell'appendice 1 della Convenzione di Washington, come ad esempio gli animali con pelliccia maculata (leopardo, ghepardo e ocelot).
La mancata osservanza delle prescrizioni relative alla certificazione Cites comporta, per il trasgessore, l'irrogazione di sanzioni che vanno da 1000 a 9000 euro e che, nei casi più gravi, possono portare anche al sequestro dell'animale.

Giacomo Morandi

Link utili: Ente Nazionale Protezione Animali, WWF, Cites