Oneri di prenotazione: la quota d’iscrizione
giovedì, marzo 22, 2007 1:49
Che il cliente lo voglia o no e che lo stesso, in fase di prenotazione, ne sia informato o meno, esiste un onere che grava sulla prenotazione della sua futura vacanza: LA QUOTA D’ISCRIZIONE. Capita sovente che, nel rivolgersi all’agenzia viaggi di fiducia, il cliente si trovi di fronte a vetrine con esposte offerte di ogni genere che normalmente si riferiscono alla sola quota di partecipazione del pacchetto di viaggio esposto (volo+soggiorno, solo soggiorno o solo volo).
Abbiamo già discusso relativamente al tema delle cosiddette “quote aggiuntive”, argomento di cui fanno parte le assicurazioni (per le quale ci promettiamo di approfondire diversi altri argomenti correlati in futuro), le tasse aeroportuali (in occasione del nuovo decreto Bersani sulle liberalizzazioni) e le fee d’agenzia, occorre però dedicare alcune righe anche ad uno degli altri “oneri di prenotazione” che il cliente è tenuto a versare obbligatoriamente: la quota d’iscrizione appunto.
Di cosa si tratta?
Sono molte le diciture che riassumono il “significato” della quote d’iscrizione anche se quella più spesso riportata è la seguente:
“La quota individuale di iscrizione al viaggio è sempre dovuta e comprende i “Costi fissi di prenotazione”, l’assistenza del tour operator prima, durante e dopo il viaggio, l’assicurazione “Assistenza alla persona” e, solo per i pacchetti inclusivi di trasporto (volo, traghetto), anche le assicurazioni “Spese mediche”, “Bagaglio” e “Acquisti di prima necessità”. Essa è da aggiungere alla quota di partecipazione (quota base del pacchetto) secondo i valori di seguito riportati…”
Ovviamente l’entità di tali valori è variabile in base al viaggio inteso come corto, medio o lungo raggio e presenta alcune varianti se le prenotazioni si riferiscono al solo soggiorno presso residence o appartamenti/studio per i quali normalmente è previsto un numero massimo di 3 quote a copertura di tutti i partecipanti (poichè riferite all’unità abitativa).
Per “giustificare” le quote d’iscrizione alcuni tour operators inseriscono anche spiegazioni quali: apertura dossier, costi amministrativi e di comunicazione, etc. Resta inteso, e vale per tutti i tour operators e per tutti i cataloghi in commercio, che la quota d’iscrizione non è mai rimborsabile.
Molti grandi gruppi come ad esempio Teorema Tour (Prenota Sicuro) e Swan Tour (Vacanze Serene) insieme alla quota d’iscrizione (in un unica quota o scorporandole tra loro) inseriscono obbligatoriamente le quote assicurative a copertura dell’annullamento viaggio, quota quest’ultima generalmente facoltativa.
Perchè spesso viene confusa con spese aggiuntive di altro genere?
Nella risposta è nascosto uno degli argomenti più “delicati” per gli addetti ai lavori. L’agenzia viaggi cui ci rivolgiamo, infatti, si riserva spesso la possibilità (oltre all’utilizzo delle fee d’agenzia di cui sopra) di “fidelizzare” i clienti anche attraverso tessere o cards a validità variabile. Tali affiliazioni, è bene che si sappia, sono facoltative e hanno lo scopo di veicolare la vendita. Buona norma è sempre quella di rivolgere una domanda in più al vostro interlocutore piuttosto che trovarvi di fronte al fatto compiuto!
Sperando di esservi stati utili nel far chiarezza sull’argomento, vi auguriamo buona navigazione e vi diamo appuntamento al prossimo articolo.
Giacomo Morandi
Links utili: TelefonoBlu, Federconsumatori, Codacons.


