Dynamic packaging

Volge al termine l’anno del self made traveller, il viaggiatore informato che, dotato di questo nuovo potere, necessita di flessibilità nella creazione di pacchetti sempre più personalizzati.

Nell’attuale scenario turistico (e per restare sul mercato!) gli operatori non possono disattendere le richieste sempre più incalzanti di ampliamento dei servizi offerti e di ottimizzazione degli strumenti e dei tempi di vendita con lo scopo di rendere i pacchetti personalizzabili e affiancati da informazioni altrettanto dettagliate.
Ecco dunque il dynamic packaging, lo strumento che consente di combinare diverse tipologie di servizi turistici quali volo, hotel, noleggio auto, trasferimenti e, più in generale di tutti quei servizi che rientrano nelle cosiddette “ancillary”, trattate in un nostro precedente post.

Fondamentalmente gli operatori si avvantaggiano del taglio dei costi legati al data entry manuale per l’inserimento dei vari servizi e soprattutto dei costi legati all’aggiornamento e manutenzione delle informazioni. Un aspetto questo non secondario cui porre attenzione: il cosiddetto “time to market”, il tempo che intercorre appunto tra la stipula del contratto con il corrispondente e la messa in vendita effettiva del prodotto che, grazie al minor numero richiesto di inserimento dei dati nei sistemi di prenotazione, riduce notevolmente i tempi di prenotazione effettiva.

Inoltre, grazie all’accesso diretto ai sistemi dei corrispondenti è possibile conoscere in tempo reale sia la disponibilità del servizio che la sua quotazione. Ciò consente in molti casi al tour operator di non impegnare posti a priori (il cosiddetto allotment: voli, camere, ecc.) evitando così di assumersi il rischio di un’eventuale mancata vendita.  

GM

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