Le figure professionali del turismo

guida1.jpgCi occupiamo oggi, nel consueto approfondimento legislativo, delle professioni turistiche
ufficialmente riconosciute dall’art. 9 della Legge quadro per il Turismo n° 217 del 1983.
 Approfondiremo in particolare le definizioni legislative e le specifiche differenze tra le attività professionali stesse.
Chi sono, secondo la legge italiana, i paladini, gli “angeli custodi”, i vari personaggi con i quali spesso (e si spera volentieri) veniamo in contatto durante le nostre vacanze?

La premessa assegna alle regioni l’accertamento dei requisiti per l’esercizio delle professioni definite in seguito

– Guida turistica:

“si definisce guida turistica chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nelle visite ad opere
d’arte, a musei, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attrattive
storiche, artistiche, monumenatali, paesaggistiche e naturali.”

Viene menzionata qui una competenza specifica e territoriale citando tra i requisiti non solo la capacità di accompagnare nelle visite persone o gruppi di persone ma anche quella di “illustrare” ad esse le caratteristiche turistiche di un determinato territorio.
L’esercizio dell’attività di guida turistica può avvenire
esclusivamente negli ambiti provinciali, per i quali è stata conseguita l’abilitazione e per i quali il Comune ha rilasciato il titolo abilitativo.

– Interprete turistico:

“colui che, per professione, presta la propria opera di traduzione nell’assistenza a turisti stranieri”

Immediato e ovvio il riferimento all’opera prettamente linguistica (di traduzione e assistenza) nei confronti di turisti stranieri

– Accompagnatore turistico

“chi, per professione, accompagna persone o gruppi di persone nei viaggi attraverso il territorio nazionale o all’estero; fornisce elementi siginificativi e notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori
dell’ambito di competenza delle guide.”

Viene esplicitamente differenziata la competenza più generica (citando elementi significativi e notizie di interesse turistico delle zone di transito) rispetto alle guide La cui competenza specifica viene testualmente salvaguardata.
Soffermandoci su questa definizione è inevitabile sottolineare come spesso questa salvaguardia legislativa non abbia, per ovvi motivi, ampio terreno di applicabilità effettiva.
Ci chiediamo se sia giusto che l’accertamento delle capacità specifiche territoriali per le guide turistiche possa ad ogni modo stabilire che le conoscenze di un accompagnatore turistico debbano fermarsi a “un tanto e niente più”!

Abbiamo in seguiito una serie di brevi definizioni di ulteriori professionalità
per le quali è richiesto l’accertamento regionale dei requisiti.

– Organizzatore congressuale:

“chi per professione, svolge la propria opera nella organizzazione di inizaitive, simposi o manifestazioni congressuali.”

– Istruttore nautico

“Colui che, per professione, insegna a persone singole o gruppi di persone la pratica del nuoto o di attività nautiche”

– Maestro di sci:

“chi, per professione, insegna a persone singole o a gruppi di persone la pratica dello sci.”

– Guida alpina:

“chi, per professione, accompagna singole persone o gruppi di persone in scalate o gite in alta montagna. E’ aspirante guida alpina chi invece accompagna persone o gruppi di persone
in ascensioni di difficoltà inferiore.”

– Guida spelelologica:

“Chi, per professione, accompagna persone nella esplorazione di grotte naturali.”

– Animatore turistico:

“chi, per professione, organizza il tempo libero di gruppi di turisti con attività ricreative, sportive e culturali.”

Sono definite qui alcune attività “a rischio” riguardanti anche l’incolumità fisica di chi le pratica (attività nautiche, sci, alpinismo, esplorazioni speleologiche) per le quali è naturale che venga richiesta e riconosciuta una effettiva capacità da parte degli istruttori-accompagnatori.
Riguardo invece alle altre figure citate (organizzatore congressuale e animatore turistico) ci si potrebbe anche chiedere quali siano i criteri e le caratteristiche da accertare per definire un determinato livello di competenza.

Federico Baldarelli
 

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