Il turismo integrato e di qualità

turismo int.jpgOspitiamo orgogliosamente uno stralcio del lavoro di ricerca pubblicato dal dott. Gianluca Goffi in “Percorsi di Economia e Turismo. Prospettive per lo sviluppo di sistemi locali integrati. Senigallia e le Valli del Misa e del Nevola”. Abbiamo voluto evitare in questa sede di affrontare esclusivamente la realtà turistica della regione Marche, argomento che il testo affronta in maniera più che esaustiva (rimandiamo in questo caso il lettore ad una più completa lettura del libro sopra citato), occupandoci piuttosto delle recenti tendenze del settore da un punto di vista più “generale”.

Nel turismo le tendenze della domanda, fino a tempi recenti orientata verso prodotti altamente standardizzati ed un turismo di massa, stanno progressivamente cambiando.

Sono mutati i contesti demografici, con un rapido invecchiamento della popolazione, tanto da aumentare notevolmente il numero di anziani. Questi, non essendo più inseriti nel ciclo lavorativo, non regolano i loro spostamenti in base alle logiche tradizionali dei periodi di ferie-vacanza.

Ne è conseguita una maggiore mobilità, che ha comportato una destagionalizzazione dei flussi turistici. Nelle classi d’età più giovani si è affermata una domanda di turismo leisure ancora piuttosto concentrata nei periodi classici di ferie, ma con un diffondersi del concetto di vacanza breve.

Questo anche grazie alle tariffe aeree low cost che hanno reso minore l’incidenza del costo di trasporto sul costo totale della vacanza. Sono mutati i contesti lavorativi con un aumento della domanda di turismo d’affari, generato da relazioni più frequenti tra le persone. Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha accorciato le distanze tra paesi, mutando radicalmente anche il concetto di concorrenza; è aumentato, mediamente, il reddito pro-capite nei paesi sviluppati, con una quota crescente, fra i beni di consumo, costituita da quelli più facilmente comprimibili (come il bene-vacanza). Si è creato un diverso atteggiamento culturale nei confronti del turismo che ha reso il viaggio un bene “quasi indispensabile” e nuovi criteri si richiedono per la stessa definizione della vacanza […]

Nel turismo vi è una ricerca non solo di nuove destinazioni, ma anche di una diversa gamma di prodotti e si registra una qualità dei consumi più attenta ai contenuti ed ai significati. Per rispondere al cambiamento non è necessario presentare pacchetti all inclusive, le tendenze attuali evidenziano che questa concezione ha subito un’evoluzione: il turista è orientato all’acquisto dei costituenti il consumo, alla ricerca di consulenza su misura. Si rende necessario costruire dei modelli flessibili ad alto valore aggiunto, personalizzabili a seconda delle esigenze dei consumatori.

Spesso si pone più attenzione alla promozione, rispetto alla definizione del prodotto e delle sue componenti. Il prodotto deve essere concepito in un’ottica di valorizzazione delle specificità del contesto ed in modo tale da permettere il massimo della personalizzazione della vacanza. L’ampio range di offerte che provengono dell’estero, i pacchetti speciali ed il proliferare dei voli low cost hanno reso possibile raggiungere in breve tempo e con costi contenuti nuove località, molte delle quali più competitive dal punto di vista dei prezzi: il turismo locale rischia la crisi, com’è avvenuto in altri settori a causa di produzioni estere a basso costo.

Nel turismo è necessario personalizzare e differenziare l’offerta creando valore aggiunto. Si deve cercare di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento (marketing, N.d.R.), nel turismo così come in ogni altro settore dell’economia.

 

Goffi, Gianluca. Presentazione di Michael Blim, “PERCORSI DI ECONOMIA E TURISMO. Prospettive per lo sviluppo di sistemi locali integrati. Senigallia e le Valli del Misa e del Nevola”. Milano, ed. FrancoAngeli s.r.l. 2006.

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