I criteri per la classificazione alberghiera

giovedì, aprile 26, 2007 0:17

gh1.jpgCon l’abrogazione della originaria legge quadro sul turismo (n° 217 del 1983) dovuta all’entrata in vigore della riforma del sitema turistico (o nuova legge quadro n°135 del 2001), la responsabilità sui criteri da adottare per la classificazione alberghiera è stata trasferita alla legislazione regionale. Occorre però specificare che le regioni, non avendo nessun altro riferimento nella nuova legge, si basano ancora sui principi definitori della prima legge quadro per stabilire le varie categorie di strutture ricettive.

Vediamo allora, come questa legge “giurassica” e da più parti criticata sancisce ancora le linee guida per la suddivisione dellegh.jpg strutture ricettive:

- Alberghi: sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere ubicate in uno o più stabili o in parti di stabile.

- Motels: sono alberghi particolarmente attrezzati per la sosta e l’assistenza delle autovetture o delle imbarcazioni, che assicurano alle stesse servizi di riparazione e di rifornimento carburanti

- Villaggi albergo:  sono alberghi che, in una unica area, forniscono agli utenti di unità abitative dislocate in più stabili servizi centralizzati

- Residenze turistico alberghiere (residence):  sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio e servizi accessori in unità abitative arredate costituite da uno o più locali, dotate di servizio autonomo di cucina.

- Camping: esercizi ricettivi, aperti al pubblico, a gestione unitaria, attrezzati su aree recintate per la sosta ed il soggiorno di turisti provvisti, di norma, di tende o di altri mezzi autonomi di pernottamento.

- Villaggi turistici: esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, attrezzati su aree recintate per la sosta ed il soggiorno in allestimenti minimi, di turisti sprovvisti, di norma, di mezzi autonomi di pernottamento

- Alloggi agrituristici locali, siti in fabbricati rurali, nei quali viene dato alloggio a turisti da imprenditori agricoli

- Affittacamere: non più di sei camere ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile nei quali sono forniti alloggio e, eventualmente, servizi complementari.

- Case e appartamenti per vacanze: immobili arredati gestiti in forma imprenditoriale per l’affitto ai turisti, senza offerta di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non superiore ai tre mesi consecutivi

- Case per ferie: le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno di persone o gruppi e gestite, al di fuori di normali canali commerciali, da enti pubblici, associazioni o enti religiosi operanti senza fine di lucro per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose, o sportive, nonché da enti o aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari

- Ostelli per la gioventù: le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno e il pernottamento dei giovani.

- Rifugi Alpini: i locali idonei ad offrire ospitalità in zone montane di alta quota, fuori dai centri urbani.

La legge demandava già, nell’art. 7, la classificazione alberghiera (l’assegnazione delle classiche stelle) alla legislazione regionale ma stabiliva che le strutture ricettive venissero classificate con determinati criteri e nello specifico prevedeva cinque classi di alberghi contrassegnati, in ordine decrescente, da 5, 4, 3, 2 o 1 stella definendo anche dei requisiti minimi camping.jpgper la classificazione (tra gli altri il possesso di almeno 7 stanze, di un servizio igienico ogni 10 posti letto e di un locale ad uso comune). Secondo i medesimi criteri, le leggi regionali avrebbero dovuto provvedere a classificare le residenze turistico-alberghiere e i villaggi turistici contrassegnandole con 4, 3 e 2 stelle e i campeggi con 4, 3, 2 e 1 stella.

Analizzando genericamente la legislazione regionale che si è susseguita alla legge quadro, dobbiamo notare che in tutti i casi, le procedure per l’attribuzione della classificazione prevedono la presentazione della domanda da parte delle strutture ricettive alle amministrazioni (provinciali o comunali) su appositi moduli predisposti dalle stesse e contenenti tutti gli elementi necessari per la relativa valutazione. Va sottolineato altresì che la classificazione stessa ha una valenza quinquennale a meno che, in questo periodo non si verifichino modifiche degli elementi fondamentali che hanno determinato la valutazione.

La legge quadro del 1983 prevedeva inoltre che nuove tipologie di strutture ricettive potessero essere induividuate “ad hoc” dalle varie regioni “in rapporto alle specifiche caratteristiche ed esigenze locali“.

Il passare del tempo ha infatti portato a nuove fenomenologie ricettive quali ad esempio country houses, centri country.jpgbenessere, beauty farm ecc., le cui definizioni sono state di volta in volta modellate dalle varie leggi regionali. Dobbiamo dire che nella maggior parte dei casi, le leggi regionali per la classificazione turistica (la classica assegnazione delle stelle che le regioni riaggiornano ogni cinque anni) seguono molto da vicino le definizioni originali che abbiamo visto sopra che ancora oggi, dopo quasi venticinque anni, e dopo la loro abrogazione “formale”, evidenziano una certa lungimiranza di parte di una legge nel complesso piuttosto bistrattata e, secondo noi, non degnamente sostituita dalla riforma del 2001.

 

Federico Baldarelli

La vecchia legge quadro per il turismo n° 217 del 1983

La riforma della legislazione nazionale del turismo (L. 135/2001)


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2 Responses to “I criteri per la classificazione alberghiera”

  1. Gianpietro Bendini dice:

    giugno 18th, 2010 alle 15:17

    Vi ringrazio della posssibità di un mio commento. Purtroppo non ho risolto il mio dubbio,
    come si può stabilire le stelle di un hotel?, i servizi obbligtori? per (categoria o stella), i metri quadrati necessari per letto inserito in camera? per (categoria o stella), questo è molto importante per far valere i propri diritti di turista, (si ricorda che si paga una tassa di soggiorno e dunque ci vuole chiarezza ),. Grazie…

  2. alfonsina dice:

    aprile 26th, 2011 alle 15:39

    buongiorno, sono interessatat ad un villaggio/hotel ad antalya in turchia, questo hotel è classificato HV1, che significa? a quante stelle corrisponde?
    grazie

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