Vienna 12/2005
Giovedì, Gennaio 19, 2006 12:55
Dopo 12 ore di viaggio in pullman, intervallato dal cicaleccio generale di una comitiva di 50 persone, cassette mangiate dal videoregistratore, soste in autogrill che sembravano appena usciti dal mondo delle fate, finalmente arriviamo a Vienna. Depositati i bagagli acquistiamo in
albergo la Viennacard, una tessera del costo di € 17,50 con la quale è possibile prendere i mezzi pubblici per 72 ore e si hanno degli sconti in alcuni musei, ristoranti etc…
Sbrigate tutte le formalità, si parte per il castello di Schonbrunn, il castello di Sissi per intenderci. Entrando in questo palazzo è impossibile non lasciarsi conquistare dalla fiaba della principessa. Come non lasciarsi tentare da qualche giro di valzer nella sala grande?!?! Davanti al castello ci sono dei caratteristici mercatini di natale dove è possibile ristorarsi con pochi euro. Procediamo con la visita al castello Belvedere, una costruzione barocca alquanto imponente che al suo interno racchiude due manieri, nei quali vengono allestite numerosissime mostre…dal classicismo alle moderne mostre interattive.
Noi abbiamo visitato soltanto il belvedere superiore che ospita i capolavori di Gustav Klimt, tra i quali anche la sua opera migliore: “Il Bacio”. Verso le 20:00 si riparte con il pullman per un giro panoramico della città. Ci fermiamo al “Grinzing”, un quartiere pieno di birrerie nel quale è possibile cenare. Le birrerie propongono ottimi piatti a base di carne, ma è la birra la loro specialità…l’ingrediente migliore per rendere la serata di un gruppo di amici ancor più conviviale.
Il giorno successivo, dopo una ricca e variegata colazione, si parte per il Palazzo Imperiale: l’Hofburg è il simbolo dell’antico prestigio dell’Austria. Al suo interno ci sono ben 20 “spazi” diversi da visitare, noi abbiamo visitato soltanto i primi tre. Abbiamo iniziato con il museo delle argenterie, in cui si trovano tutte le argenterie finemente cesellate, preziosi manufatti di vetro e biancheria da tavola. Saltateli, non vi perdete nulla. Si prosegue con il museo di Sissi che propone un allestimento di oggetti appartenuti all’imperatirce. Infine gli appartamenti imperiali; nelle stanze sono stati ripristinati gli arredi storici. Molto belli ma dopo il castello di Schonbrunn sembra di vedere la stessa cosa.
Camminando per le vie della capitale austriaca arriviamo poi all’ “Orologio”, che tutti i giorni a mezzodì il suo meccanismo mette in moto, facendo sfilare davanti alla bandiera cittadina delle figure che rappresentano personalità importanti della storia di Vienna.
Dopo un frugale pasto ci dirigiamo verso il Duomo di Santo Stefano: al suo interno non si può trattenere un’espressione di meraviglia di fronte alle tre navate con i pregevoli altari e dipinti. Anche la torre è visitabile: Vienna dall’alto è una visuale da non perdere, impossibile non notare il binomio tra antico e moderno, infatti il Duomo ogni giorno si riflette sul vicino centro commerciale. Il cuore della chiesa è la cripta, collocata sotto la piazza, in cui sono seppelliti 16.000 defunti tra i quali vescovi, personalità illustri della famiglia imperiale e i morti della peste del 1713. E’ un tantino “pesante” come scenario.
E’ calata la sera, le luci di natale donano alla città un’aria irreale che prende sempre più piede quando arriviamo ai mercatini di natale a “Rarhaus Plaz”, sembra di stare nel paese delle meraviglie. Una distesa di casette in legno collegate fra loro da decorazioni natalizie; ogni albero tra le casette è abbondantemente illuminato ed il municipio fa da sfondo a questo spettacolo. Iniziamo a girovagare per i mercatini, interrompendoci di tanto in tanto per acquistare qualche souvenir oppure per assaggiare della pizza bianca dalle dimensioni gigantesche, frutta candita ricoperta di cioccolata, sidro e ciambelline fritte affogate nel caramello. la seconda e ultima serata decidiamo di tentare la fortuna andando al casinò. Ci lasciamo trasportare dal fascino dei tavoli da gioco tanto basta per capire che questo non fa per noi…ridendoci sopra torniamo in albergo.
Le poche ore a disposizione del terzo ed ultimo giorno le sfruttiamo per andare a visitare una costruzione contemporanea: la “Casa di Hundertwasser”, a prima vista sembra una produzione di Gaudì, in realtà l’ha realizzata un architetto viennese. E’ un condominio di case popolari in cui sono mescolati stili diversi con tanto di colonne ricoperte di mosaici e cupola color oro. L’ultima tappa del nostro viaggio è “Donauinsel”, una fermata della metropolitana in mezzo al Danubio. Qui ci crogioliamo al sole, guardiamo il panorama, scattiamo le ultime foto, consapevoli che la vacanza è finita, che ci sono rimaste tante altre cose da visitare e con la promessa di tornare il prima possibile… Bye bye Vienna!!!
Rubens e Fabiola
Nella foto: il Duomo di Santo Stefano
il portale di informazioni turistiche di Vienna
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