Turismo ecologico – Il Parco Naturale del Monte San Bartolo

sanbart1.jpgIl colle San Bartolo, rilievo collinare marchigiano che collega Pesaro a Gabicce, rappresenta insieme al monte Conero e al promontorio del Gargano, l’unico tratto di “costa alta” del litorale adriatico.
Un’occasione davvero unica per il turista-escursionista amante degli itinerari ecologici (sito consigliato verdenatura.net), che qui potrà ammirare un suggestivo susseguirsi di speroni, pareti rocciose ed erbosi pendii che degradano sul mare, a volte dolcemente, altre, magari inaspettatamente dietro a un sentiero, in modo molto più aspro e selvaggio.
Il mare Adriatico da questo colle appare decisamente più azzurro, intenso e spumoso…siamo a una manciata di chilometri dalle assordanti spiagge della riviera romagnola e dell’”alta marina” marchigiana ma questo parco rappresenta un luogo “altro” dove potersi rigenerare e rilassare assaporando il vero contatto con la natura.
 
Il Parco Naturale del Monte San Bartolo, delimitato dai fiumi Foglia e Tavollo segna l’area occupata da questo sistema collinare della costiera del centro Italia che si affaccia, con una spettacolare falesia sul Mare Adriatico e raggiunge le sue massime quote sulle colline del San Bartolo e di Castellaro e nei meravigliosi e caratteristici borghetti di Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara.Qui vi sarà possibile percorrere i diversi sentieri che negli ultimi anni sono stati aperti e che vi permetteranno di raggiungere scorci fantastici e di scoprire una ricchezza floro-faunistica davvero inaspettata: dalle odorose ginestre, la cui massima fioritura primaverile tinge letterlamente di giallo i declivi che si affacciano sulla riviera, alle svariate formazioni boschive tra le quali non mancano alcune specie tipiche della macchia mediterranea e altre molto rare quali ad esempio il pino marittimo.

Tra i mammiferi presenti possiamo citare il capriolo, la donnola, la lepre,il ghiro e lo scoiattolo ma è possibile in particolare osservare numerose specie di uccelli tra le quali gabbiani poco comuni come la gavina, il gabbiano corallino, o lo zafferano, ma anche cormorani, aironi, cicogne e rapaci (in particolare nel periodo migratorio primaverile) quali albanelle, falchi e poiane.
Con un po’ di attenzione e di fortuna, sarà possibile anche osservare l’arrivo delle farfalle migratrici che colorate, giungono su queste coste a primavera.
In estate invece potrete scoprire le bellezze del parco e della sua falesia e ammirarle dalla prospettiva marittima, grazie alle escursioni guidate in motovela nel territorio del parco che partono dal bagno 22 di Gabicce Mare ogni martedì e giovedì.

 

Il sito del Parco

Il comune di Gabicce Mare

 

Federico Baldarelli

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