Sicilia
lunedì, settembre 8, 2008 12:45
Fu un colpo di fulmine il primo incontro con la Sicilia: a quel tempo (09/2005) l’itinerario interessò prevalentemente la parte occidentale dell’isola (Palermo, Erice, Trapani, Segesta, Selinunte ed Agrigento) e mi lasciò impressionato per autenticità dei territori, ospitalità della popolazione e contesti indimenticabili. Questa volta, come promesso, ho puntato il dito verso il sud barocco, attraversando tutto lo stivale prima di raggiungere lo stretto di Messina (proprio quello tra Scilla e Cariddi!), imbarcare il camper ed assaporare di nuovo (compagna e figlia on board) la “mia” Sicilia.
Avete capito bene: in camper! Dopo aver trattato il fenomeno “camperismo” in uno dei nostri ultimi post, ho deciso di provare l’esperienza! Affascinante, senza dubbio! Ma andiamo per ordine: l’itinerario prevedeva innanzitutto di raggiungere in tempi non biblici Villa San Giovanni, luogo in cui ci saremmo imbarcati e che avrebbe sancito l’inizio ufficiale dell’avventura in terra siciliana. Tempi rispettati.
Dopo aver ritirato il mezzo (un AUTOROLLER GARAGE P) c/o Meteor Viaggi di Rimini (consigliato!) ed appena “caricato” il camper con tutto il necessario, si fa rotta verso sud. La sensazione iniziale a bordo di un camper è quella di non riuscire a trovarsi a proprio agio in spazi relativamente piccoli ma la seconda impressione (che di solita è quella che conta) rassicura sul fatto di essersi dovuti solamente abituare ad un’autentica vacanza “on the road”…
I pernottamenti possono svolgersi c/o i campeggi presenti un po’ in tutto il territorio nazionale, nei punti si sosta riservati (cartellino rosso alla Calabria da questo punto di vista!) o genericamente dove si vuole fermo restando i divieti di campeggio e un senso civico sufficiente.
Gli imbarchi (Caronte & Tourist) non sono così economici per i camperisti (€ 64 a/r) ma il boccone amaro è presto digerito alla vista di Messina che si staglia di fronte ai nostri occhi già in fase di navigazione… Poi giù verso Taormina (che spettacolo il Teatro Greco ed Isola Bella!) con sosta in Giardini Naxos con tanto di tappa dal gommista locale per dar pressione alle gomme delle nostre bici “impreparate” ad affrontare la vacanza!![]()
Avevo un desiderio già da molto tempo prima di partire ed era quello di vedere “negli occhi” lei, “A muntagna”: l’Etna. Eccola fumante! Bellissima, se si può dire di una montagna, inquietante, se è possibile immaginare leggendo. Saliamo fino a Rifugio Sapienza, quasi 2000mt, ed è straordinario passeggiare sui crateri delle passate eruzioni (2001) testimoni silenziosi della sua vivacità.
Passata la notte è tempo di ripartire e quindi ecco Acitrezza, dove ci fermiamo per la sera regalandoci una cena a base di pesce in uno dei tanti caratteristici ristoranti dell’area portuale del paese de “I Malavoglia” che a pochi metri dal mare ospita quegli splendidi faraglioni che il mito identifica con le pietre scagliate da un irato Polifemo verso Ulisse in fuga.
Da questo punto in poi è di nuovo un alternarsi di meraviglia e stupore di fronte ad autentiche perle della Sicilia, praticamente tutte (non a caso) patrimonio UNESCO: Siracusa (straordinario la sera passeggiare in bici con Ortigia illuminata!), Noto, Scicli, Ragusa Ibla senza dimenticare il mare di Capo Passero e la sorprendente Oasi di Vendicari con i suoi “Pantani” ed il suo turismo eco-sostenibile (complimenti alla Regione Sicilia per riuscire ancora a mantenere inalterato questo splendido lembo di territorio).
Tornare in questi luoghi è il desiderio che ci accompagna fino a casa.
Giacomo, Chiara e Nina
Link utili: Regione Siciliana


