San Vigilio di Marebbe (Alto Adige) – 02/2010
Venerdì, Febbraio 5, 2010 15:28
Quattro famiglie, quattro auto, otto adulti e 6 bambini con un solo obiettivo: 4 giorni di vacanza in montagna per “rigenerarsi”. Family-Mountain la chiamo spesso scherzando. Niente sci (per gli adulti), tanta natura (per tutti). Meta San Vigilio di Marebbe, la Principessa delle Dolomiti in Alto Adige, circa 1200 metri di altitudine. Arrivo a destinazione il 31/01 e sistemazione in una tipica “ciasa” locale (Ciasa Anna). Da subito San Vigilio appare molto organizzata e ricca di servizi, soprattutto per i bambini e per le attività loro dedicate.
Attraversando la strada principale del paese è immediatamente visibile l’area dedicata alla scuola sci (kinderschuhe) e, a colpire ancora di più l’attenzione, sono presenti alcune enormi sculture di neve e ghiaccio, curiosa cornice per un soggiorno che si presenta tutt’altro che ordinario. Sistemati i bagagli nei 4 appartamenti della ciasa, una breve camminata in centro ci permette di familiarizzare con il paese e di iniziare la programmaziojne per i giorni a seguire. Iscritti alcuni dei bambini alle scuola sci, decidiamo di scoprire le bellezze di San Vigilio a partire dal Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, che ovviamente riusciamo a visitare solo parzialmente, dedicandoci in mattinata ad una passeggiata in mezzo alla splendida natura circostante godendo uno dei tanti percorsi segnalati. 
Orologio alla mano, è tempo di fermarsi a pranzo in uno dei rifugi/ristoranti locali (rigorosamente sulle piste), abitudine che ci concederemo per tutti i rimanenti giorni della vacanza. Siamo fortunati e il sole ha deciso di farci compagnia rendendo il panorama dolomitico ancora più straordinario.
Il clima? Al mattino si registra spesso -8°/-10°, in pieno giorno la temperatura sale (si fa per dire!) a -4/-5° per poi scendere di nuovo la sera. Il cielo sereno fa la sua parte ma per tutti noi che proveniamo da località sul mare, il freddo dell’Alto Adige risulta secco e sopportabile. Ancora sole, passeggiate e “banchetti” (tanti) in compagnia. I prodotti enogastronomici montani sono irrinunciabili.
I bambini giocano, piangono quanto basta e, soprattutto, respirano aria pulita e godono un ambiente non abituale. La volontà è quella di trattenersi quando si coglie lo spirito della montagna, e se quello spirito ti ha già conquistato è difficile dimenticare…
Nina, Chiara e Giacomo (con Caterina, Alessandra, Emma, Leonardo, Stella, Walter, Federica, Simone, Alessandro, Silvia e Gennifer)



