Salento 07/2005

images.jpgLunedì 25/07/2005 ore 07.00 Senigallia destinazione Salento: un po’ assonnati ma con in testa l’idea di esplorare spiagge incontaminate.Dopo un viaggio che sembra non finire mai arriviamo alla fine dell’autostrada: Bari. Pensiamo di essere quasi arrivati e invece…ore immersi nel caldo rovente e i fichi d’India. Alle 13 siamo a Soleto, un paesinosotto Lecce a metà strada tra lo Ionio e l’Adriatico. Qui ad attenderci troviamo la signora Dolores, proprietaria del graziosissimo bed & breakfast “OLI MIA” che ci ospiterà fino alla fine della vacanza.

La nostra stanza ha il nome di un fiore ed è grandissima!

Ogni mattina, dopo un’abbondante colazione a base di briosche calde e dolcetti di ogni genere, partiamo alla scoperta di questa terra strana e meravigliosa, che sembra quasi staccarsi dal resto dell’Italia. La prima località che tocchiamo è Baia Verde, perla dello Ionio, famosissima anche tra i locali…Infatti! File interminabili di auto parcheggiate sotto il sole cocente e una spiaggia di sabbia bianca piena zeppa di gente e bambini schiamazzanti!!!

Attoniti ed increduli e convinti di essere stati magicamente teletrasportati di nuovo sulla riviera riminese, ci tuffiamo nell’acqua limpidissima ed anneghiamo la giornata in un’enorme focaccia d’Altamura! Convinti di non voler ripetere l’esperienza, nei giorni seguenti, scegliamo itinerari più nascosti ed impervi, come la stradina che attraversa un’enorme pineta, che, proteggendoci, per quanto possibile, dai 40 gradi di temperatura, ci conduce ad una spiaggia di ciottoli con una particolarità che crediamo la renda unica.

Nuotando come pazzi per sfuggire alla calura, ad un tratto, ci sentiamo avvolgere da un che di gelido che sembra galleggiare sul pelo dell’acqua. Lo seguiamo incuriositi e scopriamo una piccola fonte d’acqua dolce che esce dall’insenatura di una roccia e crea arabeschi ghiacciati sulla superficie del mare. Siamo ancora sullo Ionio: Portoselvaggio.

Nei giorni successivi, decidiamo di spostarci sul versante adriatico. Giunti nella zona di San Foca, località Roca, ci fermiamo per fare alcune foto. Ci soffermiamo su una costa rocciosa a strapiombo sul mare e…meraviglia! Sporgendoci vediamo una piccola piscina naturale scavata nella roccia, cui si accede da una spiaggetta di sabbia bianchissima, che poi scopriremo chiamarsi “spiaggia delle poesie”. Le nostre giornate si concludono alla scoperta dei ristoranti tipici nei paesini dell’entroterra, dove riusciamo a deliziare i nostri palati con ogni genere di prelibatezze, spendendo pochi euro a testa.

Merita di essere ricordata la festa di San Pantaleone, cui partecipiamo la sera del 27 luglio a Martignano. Già prima di arrivare al paese, notiamo un grosso alone luminoso che lo circonda. All’arrivo le nostre orecchie si riempiono di musica e veniamo investiti dal calore di miliardi di lampadine che addobbano e decorano l’intero paese.

L’atmosfera è allegra e festosa, le strade sono piene di gente e bancarelle che vendono vestiti, prodotti tipici, giochi, dolciumi ma ciò che ci colpisce maggiormente è la statua del santo, ricoperta di nastri, soldi ed oggetti preziosi offerti dai fedeli quale simbolo di grazie ricevute nel corso dell’anno. I festeggiamenti si concludono a notte inoltrata, con uno spettacolo pirotecnico che dura dalle 2 alle 3 della mattina.

La Magna Grecia è una terra tutta da scoprire! Ripartiamo con la promessa di ritornare quanto prima…

 

Simone e Silvia

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Nella foto: la costa salentina

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