Portogallo Fly and Drive – maggio 2006 (Seconda Parte)

RibeiraByNight1.jpg(continua da prima parte)…. di buon mattino ci rimettiamo in strada e prima di imboccare l’ “autostrada atlantica” per Porto decidiamo due ulteriori soste assolutamente da non mancare: la prima a Nazarè, un’allegra e vivace località costiera. Dal Promontorio do Sitio, la zona sul crinale della scogliera a 100 m. di altitudine rispetto alla spiaggia, si gode di una emozionante vista panoramica.

Poco lontano Batalha, con il monastero di “Santa Maria da Vitoria”, in stile gotico manuelino, con il suo tripudio di pinnacoli, parapetti, archi e balaustre rappresenta da un punto di vista architettonico il miglior esempio di edificio religioso di tutto il Portogallo.

Questa abbazia fu fondata nel 1385 dopo una memorabile e sanguinosa battaglia per la successione al trono. Se Dom Joao d’Aviz avesse perso, l’intero paese sarebbe divenuto possedimento spagnolo; fu per questo che egli invocò la Vergine e promise che se avesse vinto, avrebbe fatto innalzare in suo onore questa magnifica abbazia.

Arriviamo a Porto nel tardo pomeriggio e l’impatto è, senza voler esagerare, piuttosto traumatico. Lo ammettiamo: l’orario di arrivo non è propriamente da “viaggiatori intelligenti” ma gli ingorghi stradali superano ogni più pessimistica previsione.

In sostanza ce ne stiamo per più di due ore letteralmente imbottigliati di fronte ad ogni semaforo in mezzo ad automobilisti furiosi, tassisti rassegnati, e giganteschi autobus immobili. Le sirene delle autoambulanze e della polizia locale cercano assordanti di farsi largo un po’ ovunque! Ci renderemo conto solo in seguito che qui stanno rimettendo a punto l’intera struttura della metropolitana con la costruzione di tre o quattro nuove linee.

Questo ci consente un’ ulteriore riflessione sulla fortissima connotazione da “lavori in corso” che non si può fare a meno di notare in questo paese. L’essersi liberati dalla dittatura salazariana solo nel 1974, quando quasi tutti i paesi che ora fanno parte dell’Unione europea vedevano oramai consolidati i propri processi democratici, ha causato infatti un gap che per essere colmato ha richiesto una enorme e affanosa “rincorsa” che sta finalmente in questi utlimi anni, e forse grazie anche alla spinta data dall’organizzazione di importanti eventi a livello mondiale (su tutti gli europei di calcio del 2004) trovando la sua fine.

La prima sera a Porto scopriamo il fascino della bellissima zona della Ribeira che lungo il fiume, rappresenta una vera e propria cartolina della città. Da qui si gode di una spettacolare e rilassante vista che abbraccia i barcos ormeggiati, le caratteristiche abitazioni, i vicoli stretti e soprattutto il Ponte de Dom Luis Isuggestivamente illuminato dalle luci della sera. Questo enorme ponte ferroso, progettato da un assistente di Gustave Eiffel (e si vede!) porta a Vila Nova de Gaia sull’altra sponda del Douro. Questa è la zona dei “magazzini” portuali e delle cantine del Porto, il famosissimo vino (non solo rosso come credevamo noi!) apprezzato in tutto il mondo…impossibile rinunciare a qualche buon bicchiere…tanto più che stasera abbiamo preso il taxi!

Il giorno dopo è dedicato alla visita più o meno storica e “culturale” di questa splendida città, e precisamente alla sua Torre e all’Igreja dos Clerigos, alla massiccia e anitca cattedrale di Sè (XII sec.) che domina dall’alto il centro della città e che sembra più una fortezza che un edificio religioso, allo sfarzoso Palacio da Bolsa, splendido monumento neoclassico elevato a gloria dei mercanti di Porto…aggirandoci per le vie della città ci accorgiamo inoltre degli splendidi azulejos (caratteristiche ceramiche decorate dal colore azzurrastro) che la abbeliscono praticamente ad ogni angolo.

Ce ne andiamo da qui (ahinoi) dopo soli due giorni, con la consapevolezza di avere solo assaporato una città meravigliosa che può vantarsi del suo fascino antico ma che al tempo stesso si presenta in piena evoluzione…la sensazione è un po’ strana…è quasi quella di una città che si sta preparando per “qualcosa di importante” e che farà molto parlare di sé negli anni a venire!

Sulla via del ritorno verso Lisbona, ci attende (dopo una sosta al sito archeologico di età romana di Condeixa) un pernottamento a Coimbra: questa è la città universitaria per eccellenza e per questo la si può definire la “Oxford del Portogallo”; purtroppo il tempo per una visita approfondita non c’è…facciamo appena in tempo a trascorrere qui una serata e a renderci conto che, effettivamente, la città sembra popolata esclusivamente da studenti universitari, la maggior parte dei quali indossa il tipico costume (un serioso e quasi “religioso” completo nero in versione maschile e femminile).

Il periodo coincide oltretutto con quello dei festeggiamenti di fine anno accademico e l’aria sembra più frizzante e spensierata del solito…notiamo con piacere che il locale più frequentato serve delle ghiacciatissime birre medie alla modica cifra di 1 euro…vi sembra possibile non approfittarne?!?!

Il nostro viaggio è agli sgoccioli e il giorno seguente, prima di rientrare a Lisbona per l’ultimo pernottamento, abbiamo in programma la visita al santuario di Fatima. La suggestione di questo luogo (dapprima anonimo e quasi sperduto tra le colline e i boschi vicini alla città di Leiria) non deriva dalla rilevanza artistica o dal valore storico della basilica (la cui costruzione risale al 1953) ma dalla straordinaria importanza di questo luogo di culto cattolico legato alle apparizioni della Vergine del 13 maggio 1917 e dai messaggi che la stessa avrebbe lasciato ai tre pastorelli.

La sensazione è forte…ci troviamo in un luogo senza alcun dubbio fondamentale per 2 miliardi di persone al mondo e la cui rilevanza non può comunque lasciare indifferenti.

C’è giusto il tempo, dopo il rientro frettoloso a Lisbona, per un’ultima piacevole serata in un locale all’Alfama. Le valigie sono già pronte, il mattino seguente lasceremo questo meraviglioso paese portandoci a casa un po’ di “saudade” e una miriade di bei ricordi…

 

Federico e Agnese

Nella foto: La Ribeira di Porto

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