Portogallo Fly and drive – maggio 2006 (Prima parte)

Lisbona1TorreBelembis.jpgLa partenza è da Milano Malpensa con il volo Easyjet su Lisbona del martedì mattina: ci attende una settimana alla scoperta del Portogallo; la terra lusitana ci affascina infatti ormai da tempo e per questo abbiamo deciso di sfruttare questo breve periodo di vacanza (una settimana) alla scoperta del

paese del “fado”. Appena arrivati a Lisbona ritiriamo l’auto già noleggiata on line presso l’ufficio aeroportuale di Europcar…da buoni amanti del viaggio Fly and drive ci emozioniamo un po’ nel momento in cui saliamo a bordo del mezzo (una semplice ma confortevole utilitaria!) che ci accompagnerà lungo le centinaia e centinaia di chilometri che abbiamo programmato di percorrere con il nostro itinerario.

A Lisbona abbiamo prenotato un tre stelle abbastanza centrale in zona Saldanha, per raggiungerlo ci rendiamo subito conto che il traffico della capitale e la nostra scarsa conoscenza dell’urbanistica locale sconsigliano decisamente l’uso dell’auto per girare la città… poco male: utilizzeremo i mezzi di trasporto pubblico (raccomandate le caratteritiche funicolari, in lingua locale “elevador”) e un po’ di buona volontà! Si perchè Lisbona (che si sviluppa come Roma su una zona geologicamente caratterizzata da sette colli) non è esattamente il tipo di città “facile” che si rivela subito agli occhi dei suoi visitatori, soprattutto se il tempo risicato e la voglia di scoprire anche altri aspetti del Portogallo impongono che la sosta qui non vada oltre i due giorni.

La nostra teoria è che il primo incontro con una nuova città, affinchè questa possa mostrare appieno il suo fascino, debba essere rigorosamente serale: anche questa volta ci atteniamo alle “regole” e così facendo arriviamo alla “Baixa”, il quartiere basso della città, intorno alle 22:00. Il Rossio, la piazza più centrale ove fa bella mostra di sé la splendida facciata illuminata del “Teatro Nacional de Dona Maria II” è senza dubbio splendido: da qui, alzando per un attimo lo sguardo verso le colline dell’Alfama si scorgono le mura del castello di Sao Jorge e si comincia a prendere contatto con l’affascinante conformazione geologica di questa città e con la sua aria rilassata, adagiata e quasi sbiadita ma esteticamente straordinaria.

La suggestiva passeggiata serale prosegue lungo la parte bassa per raggiungere Praça do Comercio, la piazza più imponente della città sul lungo Tago che con la sua statua equestre e i suoi edifici settecenteschi, testimonia un periodo di enorme ricchezza e potere del Portogallo dovuto alle scoperte dei suoi navigatori (Vasco da Gama su tutti) e alle conseguenti colonizzazioni. Il giorno seguente è dedicato all’Alfama, uno dei quartieri alti di Lisbona, e precisamente al Castelo de Sao Jorge e ai suoi stupendi “mirador” (vedute) su tutta la città. L’edificio antichissimo (iniziato dai Visigoti nel V sec.) è indubbiamente uno dei luoghi più suggestivi della città. E’ formato da una serie di cortili aperti ed è possible salire sulle mura e passeggiare sui bastioni. Il nostro programma del terzo giorno prevede di lasciare un po’ a malincuore Lisbona in direzione nord: la meta è Porto ma è previsto un pernottamento di avvicinamento ad Alcobaça.

Lungo il tragitto inevitabile la sosta alla Torre di Belèm, vero e proprio simbolo di Lisbona; la Torre, color grigio perla è testimonianza visiva delle grandi scoperte e dell’architettura manuelina, un curioso insieme di elementi gotici e bizantini. Troveremo lo stesso tipo di architettura anche presso il vicinissimo e imponente Monastero Dos Sao Jeronimos…il monastero è dedicato al santo protettore dei marinai e si può definire a dir poco “esuberante” da un punto di vista architettonico. Proseguendo lungo la costa dell’Estoril e Cascais (località balneari a ridosso di Lisbona) raggiungiamo nel pomeriggio la tappa forse per noi più affascinante dell’intero viaggio: si tratta di Sintra, un luogo letteralmente “incantato” circondato da montagne e colline dalla vegetazione rigogliosissima. Immerso in questo paesaggio splendido si trova un monastero nel cuore della foresta, raggiungerlo richiede una decina di minuti di tornanti in auto dalla cittadina e una bella camminata attraverso il sentiero montagnoso, tuttavia non vi si può rinunciare…l’atmosfera qui è davvero particolare e difficile da descirvere!

Come detto in precedenza, la meta per questo pernottamento di avvicinamento a Porto è Alcobaça, una piccola cittadina famosa per il suo antico Monastero (XII sec) e per le accattivanti trame di amori e vendette che si narrano sui regnanti dell’epoca (Dom Afonso, il figlio Dom Pedro e la galiziana Dona Inès) che vollero questo edificio…continua

Federico e Agnese

Nella foto: la Torre di Belem

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