La Croazia per amatori

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Parlare di Croazia significa dirigere immediatamente il pensiero dei nostri lettori verso una delle più tradizionali mete turistiche estive, molto apprezzata dai turisti italiani anche perchè economica e vicina. Il boom di richieste in alta stagione giustifica in buona parte quanto detto, permettendo a luoghi come Hvar, Brac, Makarska e Dubrovnik di ritagliarsi a pieno titolo uno spazio nel sentire comune di ogni turista degno di questo nome.

Molto meno famoso rispetto alle località suddette, esiste però uno splendido arcipelago, che si estende lungo le coste della Dalmazia, costituito da circa 150 isole e scogliere di straordinaria bellezza, considerato dagli “addetti ai lavori” una delle perle del Mar Mediterraneo: è l’Arcipelago delle Incoronate (Kornati in croato, da Kornat l’isola principale).

Buona parte di questo arcipelago (89 delle sue isole a voler esser precisi) è parco nazionale protetto dal 1983 e vento, mare e rocce ne continuano a plasmare il paesaggio primordiale rinnovandone l’antico fascino.

Qual è la maniera migliore di visitarlo? Via mare senza ombra di dubbio!

Da sud a nord e viceversa attraverso un itinerario guidato da Rovinj (l’antica Rovigno, nemmeno troppo lontana da Trieste) o da Spalato (Split per gli slavi), si può salpare in barca a vela verso le isole dell’arcipelago oppure, qualora siate muniti di patente nautica, affittare direttamente un’imbarcazione a tariffe tutt’altro che irraggiungibili: occorrono infatti circa 3500 euro a settimana per Jeanneu Sun Odissey (8 posti + 1, http://www.solocroazia.it/), ancora meno per un Elan 40 (8 posti, circa 2600 euro, http://www.aci-club.hr/, in questo caso la partenza è prevista da Trogir).

Solcare i mari dell’Adriatico orientale è quindi più semplice di quanto possa sembrare e gli splendidi scenari marini di cui stiamo parlando sono veramente alla portata anche di chi non è disposto a spendere cifre da capogiro: per quanto riguarda i tour organizzati (http://www.aternum.com/index2.htm) con 750/800 euro è possibile usufruire di un vero e proprio pacchetto di viaggio.

Ma andiamo a descrivere più nel dettaglio l’itinerario del nostro diario di viaggio: si parte in navigazione da Rovinj, lungo una serie di isolotti che segnano il passo fino a Pula, attraversando il Parco nazionale di Brijuni (famose in questo luogo le battaglie tra le flotte genovesi e veneziane ai tempi dei “Doria” e della “Serenessima”). A Pula si sosta con l’obbligo di assaggiare le delizie locali (il formaggio dell’isola di Pag e il bakalar su tutti!) per poi proseguire verso Ilovik (Asinello nelle carte nautiche italiane), isola subito a sud di Lussino (Losinj); qui numerose boette consentono di trascorrere la notte in rada senza preoccupazioni.

Il terzo giorno si fa rotta in direzione Zara, enclave italiana ai tempi del nazifascismo, città rasa letteralmente al suolo dall’aeronautica inglese per ordine (si dice) di Tito, pur non avendo, Zara, nessuna rilevanza strategica (i cosiddetti danni collaterali delle guerre, ahinoi!). Poche foto d’epoca ci riportano alla città che fu e così di seguito, dal quarto giorno, ci si immerge in ambiente surreale, meta privilegiata del nostro itinerario: inizia il Parco delle Kornati.

Si risale verso Ugljan per poi discendere incrociando l’Isola Lunga (Dugi Otok). Ad attenderci, dopo alcune miglia, c’è una delle più belle rade del Mediterraneo: Telascica, la baia è protetta da tutti i venti ed rappresenta un luogo ideale dove trascorrere la notte. Le stelle viste da qui sono come un’immagine dipinta: una “notturna pennellata d’autore”.

L’indomani (quinto giorno) la rotta è ancora verso sud dove, dopo un susseguirsi di isolotti e scogli, si giunge fino a Vruje, piccolo insediamento stagionale dove dormire e rifocillarsi con lo sguardo ad incrociare l’isola di Piskera.

Sesto ed ultimo giorno di navigazione, mare aperto verso Primosten: finisce qui il silenzio e si sente già l’odore del carburante, indelebile segno della presenza dei grandi Yacht privati (anche, soprattutto italiani!). Breve sosta e poi via verso Spalato, traguardo del nostro viaggio, affascinante regina della costa croata: ma da qui sarebbe tutta un’altra storia…

 

Indirizzi web utili:

http://www.venezialines.com/eng/index.asp

Ente Nazionale Croato per il Turismo

 

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