Brasile 10/2007

giovedì, ottobre 4, 2007 1:09

recife.jpgPremetto che ho dovuto ricredermi su delle cose…(vedi Brasile 09/2007)
Sao Luis de Maranhao, da lì dopo aver visitato una carina e sonnolenta vecchia città coloniale, Alcantara, dove il tempo sembra essersi fermato a 60-70 anni fa, e per questo molto interessante, volo per tornare v/sud in direzione Fortaleza e sono subito ripartito con un bus alla volta di Canoa Quebrada.
Canoa Quebrada… simile a Jericoacoara, forse un po’ meno caratteristica perché qui le strade ci sono a differenza di Jeri (in cui tutto si svolgeva sulla sabbia), ma in complesso mi sono divertito di più in quanto era il week end, pieno di gente, locali, bar.
Stavo in una pousada che dire carina è un eufemismo, fatta a forma di castello, a picco sul mare, una delizia; poi Canoa, famosa per il suo simbolo ‘lua e estrela’, è molto bella perché ha queste rocce (che poi non sono rocce ma formazioni di argilla) rosse a picco sulla spiaggia. Insomma da qui in poi la vacanza è stata tutto un crescendo. Qui ho trovato molti italiani che vi si sono stabiliti e un ristorante italiano ottimo, tagliatelle e pizza che mi ha fatto sentire come a casa. Qua molti italiani vi si sono stabiliti e molti, mi raccontava il proprietario del ristorante, invece di trovare il paradiso, si sono rovinati! Infatti a Canoa droga libera, di ogni tipo, senza controlli e restrizioni. Ne trovo conferma
nella mia pousada dalla manager brasiliana che mi racconta la storia dell’italiano proprietario della pousada…

Semitrasferitosi a Canoa 7-8 anni or sono con moglie e figlio al seguito, aveva trovato il paradiso, aperto una pousada bellissima, un ristorante, una barraca (bar-disco chalet sul mare) e tutto questo prima del boom e del lievitare dei prezzi, quindi con poco penso si era costruito una fortuna, posto fantastico, un paradiso… Ora, invece, da due anni è in Italia e dopo due operazioni al cervello, ha qualche giorno di semilucidità in un mese, ma è e sarà in pericolo di vita, tutto questo grazie alla cocaina… amicizie sbagliate, consumo sfrenato, coma, ecc. ecc.canoa.jpg
Dicevo, Canoa molto bella, giro in dune buggy con numeri del bugueiro e relativa strette di cxxx dei passeggeri, bel mare con piscina natural al riparo da onde. Da Canoa bus per Natal, ma non ho visitato la città, troppo grande e non ha molto di interessante (è diventata un’altra Fortaleza negli ultimi anni) fuorché una spiaggia a nord fra le dune, Genipabu, e poi sono andato a sud, Praia do Pipa. Anche questa località molto turistica e con belle spiagge e bel mare. E qui, tanto per far capire l’ospitalità dei brasiliani: arrivato, ore 21, ho deciso di affidarmi ad un simpatico ragazzo brasiliano per la ricerca della pousada, anche se di solito non lo faccio mai per non regalare commissioni, ancora avevo i borsoni e mi fa “vieni qua”. Ci fermiamo ad una festicciola in una casa, con proprietari, amici, muratori che festeggiavano la copertura del solaio di una nuova pousada; giù le borse e fino alle 2 di notte fiumi di birra, rum, carne grigliata, risate…
Questo aneddoto, solo per far capire come funziona qua in Brasile, cos’è l’ospitalità!

Da Praia do Pipa direzione Recife e mi fermo ad Olinda, vecchia città coloniale in una collina a picco sul mare da cui c’è una vista mozzafiato di Recife. Olinda è veramente molto bella e caratteristica, mi ricorda molto Trinidad a Cuba o Antigua in Guatemala, in più vita notturna, decisamente bei giorni passati là. Da Olinda decido di andare a Maceiò perché ho letto che là il mare è molto bello, nessuno dei turisti che ho incontrato in Brasile c’era stato, ma io quando leggo mare bello… E qui decisamente il mare è molto bello, acque smeraldine riparate dalla barriera corallina su riviera orlata di palme, il lungomare è bellissimo, lungo chilometri, è si pieno di palazzoni e giganteschi hotel ma, tuttavia, non rovinano il panorama, perché il tutto è stato fatto con intelligenza; nel senso che dagli hotel alla spiaggia c’è ovviamente la strada, e una quarantina di metri con verde, piste ciclabili, campi da calcio, tennis, basket, parchi giochi, a differenza di una Cancun, dove invece uno dei posti più belli al mondo (20 km di lingua di sabbia bianchissima su mare azzurrissimo) è stato rovinato da grattacieli a 10m dal mare e un fazzoletto di sabbia in pratica. Poi a Maceiò centro, mare e divertimenti sono tutti a distanze contenute, percorribili anche a piedi, è abbastanza sicura, questo potrebbe essere un buon posto per viverci, manca un po’ d’anima forse rispetto ad esempio ad una Bahia, ma decisamente bella ed a misura d’uomo. Qui ho fatto un giorno un tour nelle isole della laguna ed un altro giorno un giro in jangada (piccola barca a vela) nella piscina natural che si forma nella barriera corallina.

mac.jpgE da Maceiò avevo due alternative: o visitare un’altra località o trascorrere gli ultimi giorni a Bahia che ormai un po’ conoscevo la città, gente. Ed ho optato per gli ultimi giorni in “tranquillità”, già di posti ne avevo visti abbastanza e non avevo voglia di arrivare in un altro posto, smattirmi alla ricerca di una sistemazione, rigirare, riconoscere…
A Bahia mi sono ritrovato come a casa, il martedì al Pelourinho è più bello del sabato, pieno di gente, concerti dappertutto… Pelourinho, ad inizio vacanza mi aveva lasciato di sasso, ma poi ti ci abitui ed anzi inizia anche a piacerti: nelle vie del centro di notte nel week end veramente c’è di tutto, brasiliani fighetti-meno fighetti-straccioni-rasta-…, turisti, persone di età avanzata che fanno da matti, ubriachi, ladruncoli in attesa di qualche turista ubriaco da spennare, poliziotti in attesa di qualche ladruncolo da spennare, prostitute (per fortuna non molte), decine di bimbi-ragazzi-adulti-anziani cha fanno l’elemosina, decine di bimbi-ragazzi-adulti-anziani raccoglitori di lattine che aspettano con ansia che finisci la tua birra, venditori (ambulanti e camminanti!) di tutto (birre, snack, hot dog, spiedini di carne, zuppe, brodi, specialità tipiche, magliette, souvenir, giochetti, droghe, fiori, frutta e verdura, cappelli, oggetti d’artigianato, ecc. ecc.), suonatori, percussionisti ecc, ecc. Insomma una confusione assurda.

Confusione come in tutto in Brasile del resto… Di notte magari non riesci a prendere sonno per la musica fuori a livelli pazzeschi, allora vai a vedere lì vicino da dove viene pensando a chissà che festone ci sarà e ti accorgi che in realtà è un’auto con portabagagli aperto con dietro una cassa tipo heinekenjammingfestival a tutto volume (spesso addirittura sul tettino e ci girano) e due persone che bevono birra, qua è assolutamente normale, brasiliani un popolo di dj itineranti…
Dopo la prima quindicina-ventina di giorni ho pensato che avrei scritto “la più brutta fra le varie esperienze fatte in giro per il mondo, si salva solo per la gente” e di incavolarmi non poco perché i posti che in 40 giorni avrei potuto fare al posto del Brasile e che da sempre mi interessano erano tanti, fra i primi: Colombia, Perù+nord Cile+Bolivia, Indonesia, India, Sud Africa+Botswana, Kenya+Tanzazia. Invece alla fine è stata bellissima come tutte le altre. I motivi del cambiamento?maran.jpg
1) lingua: il miglioramento il portoghese, la lingua è importantissima, ora comprendo abbastanza e mi faccio capire parlando un portonol – portoghese/espanol – mentre all’inizio è stata veramente dura, mi sembrava come appena arrivato in Australia quando ascoltavo parlare degli australiani e mi sembravano dei marziani; con un po’ di altro studio ed un’altra esperienza in Brasile (che sarà spero in uno dei prossimi carnevali) potrà diventare un portogol se non addirittura un portoghese; l’unica cosa è che per imparare il portoghese sto perdendo lo spagnolo che parlavo abbastanza bene, in maniera fluente; ora mi è capitato di parlare con argentini e balbettavo, ma mi dicono che sia normale, all’inizio si fa confusione fra le due lingue, ma poi si impara a separarle, comunque ci vuole prima possibile una vacanza in un paese hispanico per riprendere lo spagnolo!!!
2) posti: i posti visti sono stati tanti e molto belli ed alla fine ho visto anche del bel mare;
3) gente: davvero fantastica che sa cos’è l’ospitalità;
4) mentalità: sono entrato molto di più nella mentalità e ho tolto quella mitizzazione che più o meno tutti in Italia hanno di questo paese, dovuta a film ed a racconti genitropicali;
5) vita: anche come vita è decisamente migliorato, anche perché qua adesso è ancora bassa stagione, quindi vita soprattutto nel week end, il periodo in cui si scatenano è il carnevale e comunque dicembre-febbraio è il top;
6) pericolo: ne ho avvertito poco, anche qui, la mitizzazione della favelas, bande armate… intendiamoci il rischio c’è e nelle grandi città soprattutto e in Rio e San Paolo sopratutto, ma non ho avvertito neanche nella grandi città quella sensazione di costante allerta come in altre capitali del latinoamerica in cui sono stato, come ad esempio Managua, Guatemala City, Trinidad, Tegucigalpa, Caracas, ripeto Caracas; basta di notte evitare zone pericolose e possibilmente prendere taxi, e chiedere, ma di giorno tranquillo, e poi io ho sempre pensato che se uno sta attento, si fa i cazzi suoi e sta lontano da droghe e prostitute, è difficile gli capiti qualcosa, certo la sfortuna ci può sempre stare, ovvio.
7) altro: nessun contrattempo o inconveniente, poco stress grazie ad un’ottima programmazione ed a 2 voli interni, 40 giorni di sole su 40 giorni di vacanza.

Un mio amico che ha passato 3 o 4 dei suoi ultimi 10 anni in Brasile me l’aveva detto “in pochi giorni, sarà difficile che tu entri nella mentalità e che il Brasile ti possa entusiasmare” ed ora, dopo che alla mia prima mail mi ha accusato, stizzito, di giudizi frettolosi e insensati, potrà cantare vittoria.
Spero i prossimi giorni di aver tempo per inviarvi alcune foto. Cinque anni fa dopo il mio primo lungo viaggio in Australia-Polinesia-Nuova Zelanda v’avevo scritto che avrei fatto un mio sito internet con le foto, i racconti dei vari viaggi, alcuni articoli che ho scritto sui posti… Ancora devo iniziarlo ma prima o poi lo farò…

Gianluca


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One Response to “Brasile 10/2007”

  1. Samuel dice:

    maggio 23rd, 2010 alle 14:35

    Ciao,
    solo per segnalarti la curiosità. Se non sbaglio nel 2002-03 stavi in Australia. Io ho fatto Cairns-Melbourne (6 mesi) in quel periodo e il prossimo anno mi faccio S. Paulo-Amazzonia-nord est (5 mesi) Ognuno a modo suo però mi ha fatto piacere leggere di una persona che ha fatto un viaggio simile al mio. Ciao

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