Brasile 09/2007

bandiera.jpg…Tutto bene, ovvio che sia caldo, sempre bel tempo, si mangia da Dio, tanta carne ottima, fejoadas, i migliori cocomeri, frutti tropicali, succhi gustosissimi, agua de coco dappertutto, ma ricapitolando “brevemente”…Per il momento Brasile sotto le aspettative, non so, sarà perche’ questo mito del Brasile, sin quando uno era piccino, quindi grandi aspettative, invece niente di più di tanti posti in cui sono stato, anzi di meno (manca il mare da sogno che è stato il filo conduttore di praticamente tutte le mie peregrinazioni in giro per il mondo).

Intendiamoci, non è che non mi stia piacendo, ma non sto provando quella sensazione di… bo… Sono arrivato a Salvador de Bahia e mi ci sono fermato per 5-6 giorni e uno pensa: “cavolo Salvador… famosissima, spiagge, movida, fusioni di ritmi, danze sfrenate, samba, atmosfera unica”, ma dove?! salv.jpg

Il centro nevralgico di Salvador de Bahia, il Pelourinho, è carino, anzi bello, caratteristico, ma come tanti che ho visto e non sicuramente al livello di tanti centri storici italiani ed è, fra l’altro, abbastanza piccolo, pieno il fine settimana, ma il resto della settimana poco, molto poco. La notte ci sono 5-6 locali e 3-4 disco-show all’aperto, io pensavo a decine… E’ vero che poi c’è altro movimento in giro, che la città è grande e che bisogna conoscere, ma se tutta la gente ti dice “Pelourinho, oh, que bom, rico rico, muita muita genci, disco, bar, restauranci, el melhor de Salvador”. Poi la spiaggia bella di Salvador e’ ad 1 ora e piu’ di strada, perche’ Barra, la spiaggia di Salvador, è brutta e inquinata (in Brasile in tutte le spiagge in prossimità delle grandi città i mari lo sono, ci scaricano di tutto dentro), allora cavolo anche a Bologna ci sono belle spiagge, ad un’ora e mezzo neanche c’è Rimini, Riccione, Milano Marittima …

fort.jpgAllora ho preso un volo per Fortaleza per iniziare a girare il Nord Est. E Fortaleza, gia’ lo sapevo, è molto peggio di quello che m’aspettavo. Nel centro nevralgico ci sono 4 baretti e 5 discoteche piene di donne a pagamento e di italiani, tutti tutti italiani. Il mare e’ oceano niente di che, la spiaggia cosi’ cosi’, ventosissimo, assolutamente niente da vedere e da fare, sono dovuto restare 3 giorni perche’ ormai avevo pagato l’Hotel. Per fare un esempio… Pattaia in Thailandia vicino a Bangkok… Magari qualcuno c’e’ stato, io ci sono stato per 4 ore una sera per vedere che roba fosse con un bus da Bangkok ed e’ veramente una roba enorme, un carnaio mai visto, tutto tutto pieno ininterrottamente di bordelli, disco, pub; Fortaleza sara’ 1/20 di Pattaia.

Fortaleza ha 1 o forse 2 milioni di abitanti, ovvio che ci sia dell’altro, io intendo il centro. Non giudico e biasimo affatto chi segue ragazze “di facili consumi”, in fondo ognuno è libero di fare ciò che vuole, se uno in Italia trova un po’ di difficolta’ perche’ non divertirsi qua o dove e come gli pare, o se uno vuol farlo per sfizio, ecc. Ma quello che mi fa sorridere sono le scene… ho visto persone impegnate in baci all’ultimo respiro di una tal passione, ma di una tal passione…culo.jpg

Ho parlato con italiani entusiasti che hanno perso completamente il lume della ragione. Taxisti che fanno a pugni per accompagnare turisti che escono a loro volta accompagnati. Insomma uno spettacolo poco edificante, una notte m’è bastata. Solo al mare, mi sono divertito un casino a giocare a calcio e pallavolo con i brasiliani e altri turisti… Poi 3 giorni a Paracuru, una piccola localita’ balneare a 2 ore da Fortaleza in cui sono passato a trovare una mia amica che si trovava anche lei là in vacanza. Carina la cittadina, ma l’unica ragione per restare è il kytesurf, o il windsurf, comunque una citta’ caratteristica. Avevo anche pensato o di affittare tavola e vela e farmi dei bei giri in windsurf, con il vento sempre a 20 e piu’ nodi.

jerico.jpgPraticare kyte è più costoso che in Italia, sarei dovuto restare lì almeno una decina di giorni, e in più in lingua portoghese… Lasciata Paracuru sono partito alla volta di Jericoacoara e qui finalmente un posto stupendo, dune di sabbia enormi e a perdita d’occhio, cittadina molto molto carina con un po’ di vita. Non ci sono strade, ci si arriva in jeep o in camion dopo un’ora di slalom fra le dune e sulla spiaggia, tramonti bellissimi, giri in dune buggy fra le dune, partite di calcio al tramonto, capoeira (una sorta di danza-lotta famossissima in Brasile, in cui fanno delle cose incredibili, con la gente in cerchio che canta suona e batte le mani e a due a due si alternano a far numeri da circo, salti mortali, una cosa mai vista!).

d del p.jpgDopo Jericoara il Delta del Parnaíba, due giorni in tour con barca, molto molto bello su questo enorme delta del fiume Parnaíba, fra vegetazione tropicale e dune di sabbia. Ed infine São Luis de Maranhão dove sono da 4 giorni e da dove stanotte prenderò un volo per tornare a sud alla volta di Canoa Quebrada, un’altra località tipo Jericoacoara fra le dune, molto suggestiva dai racconti. São Luis de Maranhão è bella, però troppo grande, troppo calda, c’è di bello che non ci sono turisti, o molto pochi, non è affatto conosciuta fuori dal Brasile e questo è anche il suo fascino. Qui sono stato ospitato inizialmente da una coppietta che ho conosciuto sul tour del Delta, e che ha voluto assolutamente che andassi con loro, gentilissimi, mi hanno presentato fratelli, amici, ora infatti sono dal fratello di lui, insomma qua sono come a casa o quasi, ma come ha scritto Hermann Hesse in una fantastica poesia sul viaggio: “Dobbiamo prepararci a partire e viaggiare, o rimarremo schiavi della permanenza. Perfino l’ora della nostra morte ci farà andare incontro a spazi nuovi e mai visti. Il richiamo della vita non ha fine e ci lancia sempre nuove sfide. Siate così, cuori miei: pronti ad infiniti addii”. Sarei voluto andare in Amazzonia, ma richiedeva almeno una decina di giorni ed una voglia incredibile, 5 giorni per ridiscendere il fiume in amaca in battello, fra caldo, zanzare, rischio furti, no doccia, puzze e puzzette, 300 e piu’ persone con amache sopra e sotto la tua e di conseguenza con odori sopra e sotto i tuoi e nessuno stop turístico per vedere luoghi, ma solo barca baraa e barca; siccome di giungle e foreste ne ho viste tante ho optato per non andarci, anche perchè ore ed ore di autobus da qua per arrivarci e/o un volo molto costoso che e’ come un autobus (da qui 3 scali, assurdo!), insomma uno stress enorme ed io sto invecchiando…

CartinaBrasile.gifNon sono andato a sud: San Paolo, Rio, Florianopolis, ecc. Perche’ ora fa fresco o freddo. Comunque per concludere finora Brasile piu’ giu’ in classifica rispetto a molti altri paesi hispano-latino americani in cui sono stato, per non dire del sud est asiatico… Io sono per quelli: mari da sogno, lingua comprensibile (in latin america, ovvio), ecc… Forse molto vuol dire pure la lingua… anzi sicuramente molto vuol dire la lingua, ormai lo spagnolo lo parlo abbastanza bene, portoghese qualcosina ma pochino, l’ho un po’ studiato, sono aiutato anche dallo spagnolo, ma è difficile. Quello che c’è da dire è la gente, veramente molto molto amichevole, spettacolare, ti fa sentire a casa, non sei mai solo qua, hai sempre qualcuno che ti chiede da dove vieni, ti piace qua, l’ospitalità è un imperativo categorico, ho conosciuto gente in ogni posto in cui sono stato. Bello soprattutto perchè si incontrano tante persone, è il bello del viaggiare: si fanno esperienze, si sentono storie, ci si apre al mondo; ad esempio una sera mi sono guardato attorno ed eravamo a ridere e bere insieme 7 persone di 7 nazionalita’ diverse, nell’ordine: Italia, Brasile, Argentina, Repubblica Ceca, Austria, Svizzera, Grecia. Un’altra sera: Italia, 1 tedesca che sta in Guatemala, 1 inglese che sta a São Paulo, 1 americano, 2 brasil. Ieri: Italia, due belgi, un’americana, una tedesca, una spanola, diversi/e Brasil… Mi sono trovato a parlare in 4 lingue diverse in quelle occasioni, in inglese con qualcuno che parlava più o meno solo quello, in spagnolo con l’argentina e la spagnola, in portoghese con brasil, e in italiano con alcuni che parlicchiavano qualcosa e volevano practicar. Una confusione assurda…. Ma spesso nello stesso gruppo ho dovuto cambiare 3 lingue a seconda delle persone con cui parlavo. Dicevo Brasile giu’ in classifica 1. perchè manca il mare da sogno (solo alcune isole ma pochissimo) 2. Per vedere qualsiasi cosa le distanze sono enormi 3. i voli sono molto costosi 4. e’ comunque pericoloso, bisogna sempre stare con gli occhi bene aperti e usare prudenza (io uso come sempre le dovute cautele, ma il rischio obiettivamente c’è… Se possibile portare con me poche cose di valore, no oro e orologi, chiedere sempre dove si può e dove non si puo’ andare, avere 10 occhi, camminare svelti ed in modo sicuro, vestire in modo semplice di notte o quando sono solo girare la maglia al rovescio nascondendo firme, tirare su eventuali jeans, mettere la borsa in un sacco della spesa, insomma sembrare il più locale possibile; in più quando sono di notte ed in vie scure avere qualcosa in mano come coltello multiuso aperto, forbici, una bottiglia rotta, insomma un deterrente… Finora m’è andata sempre bene speriamo continui cosi’…

Certo il Brasile risale in classifica per l’ospitalita’ della gente ma non sento, come molti, questo amore indissolubile. Ma no, in fondo lo capisco, donne a parte, si lavora poco, no stress, caldo, ritmi low, gente ospitale, ma io se proprio dovessi scegliere un posto per trasferirmi, prima ne avrei altri di sicuro che il Brasile. Come ha detto Pieraccioni nel film “I Laureati” mi sembra… “In fondo nella vita di una persona i giorni veramente importanti sono 5-6, il resto fa volume”. Io non sono affatto d’accordo con cio’, ne conto a centinaia già, ma per il Brasile posso pensare che qua i giorni veramente importanti sono quei 5-6 del carnevale, il resto fa volume e poi, anche, bisogna stare attenti a dove si va, ci sono carnevali e carnevali, alcuni non belli perche’ esageratamente turistici e classisti, alcuni pericolosi, quindi bisogna informarsi bene. Comunque bello, forse è per la troppa aspettativa che uno ha, io fra l’altro sono stato indeciso fino all’ultimo fra Colombia e Brasile, poi ho optato per la seconda meta perchè in Colombia è período delle pioggie ora.

Ah, per favore, qualcuno mi trovi una casa, perchè stavolta per l’ennesima volta i miei mi hanno detto che mi chiudono fuori… bé stavolta hanno un po’ ragione: ho calcolato che negli ultimi 10 mesi… 6 li ho trascorsi in casa e 4 fuori! Mi raccomando, un affitto basso è! Concludo questo mio ermetico racconto con un affettuoso saluto. Ciao a tutti!

Gianluca

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