Aquitania – Francia 09/2010

Gironda, Dordogna e il Parco Naturale Regionale delle Lande di Guascogna. Un viaggio è tanto emozionante quanto più riesce a sorprendere chi pianificandolo ha tentato di immaginare. Luoghi quelli dell’Aquitania che alcune letture mi avevano suggerito: ecco il viaggio.

Come raggiungere la Francia in breve tempo per poter sviluppare l’itinerario previsto con auto a noleggio? Rispondono prontamente Ryanair (Bologna-Bordeaux a/r 140euro in 3!) con orari decisamente agevoli ed Hertz. Un paio di notti nella città che dal 2007 è diventata Patrimonio UNESCO sono sufficienti per visitarne il centro storico (in bici vista la presenza di una buona rete di piste ciclabili) e coglierne il fascino aristocratico per buona parte costituito dai palazzi d’epoca che si affacciano sulla Garonna, fiume che attraversa la città, e dal bellissimo Grand Teatro che lustra le vie del centro.

Dordogna
Parco Naturale Regionale delle Lande di Guascogna

E’ tempo di visitare il vicino Parco Naturale Regionale delle Lande di Guascogna che non nego essere stato una delle fotografie migliori dell’intero viaggio: quasi 300.000 chilometri quadrati di natura incontaminata tra foresta, laghi e sentieri ricavati in mezzo a pini marittimi alti quanto palazzi. Sarà nel paese di Saint-Symphorien la nostra “casa nel parco” (“Les Jardin de Broy”) per una notte: meravigliosa sintesi della naturale armonia che vi regna. Guidare qui suona come un insulto all’incontaminata bellezza…

La tabella di marcia ora dice Dordogna (Perigord) dove l’omonimo fiume disegna il territorio e ne stabilisce i confini. Base per due notti sarà una fattoria (“La Ferme de la Croix”) in Saint-Avit Senieur, anch’esso Patrimonio UNESCO. La Roque-Gageac, Sarlat-la-Caneda, Beynac-et-Cazenac, Domme e Perigueux le tappe.

Lascaux, dipinti

Ci attende poco distante Lascaux II, nella Valle di Vezere, con l’originale ed avvincente storia del sito preistorico che ospita dipinti datati 17000anni fa riprodotto interamente a 200m di distanza dalla grotta originaria (undici anni di lavoro) per tutelarne il patrimonio altrimenti a rischio. Picasso nel visitarlo riferendosi alle opere presenti disse: “Non abbiamo inventato nulla!”. La continua varietà di paesaggi e di colori ci colpisce accompagnandoci fino all’infinita strada dei vigneti di Saint Emilion, patria dei grandi vini bordolesi e del Grand Cru.

Duna di Pilat

Stop di una notte e ripartenza verso il mare (e le ostriche!)… Bassin d’Arcachon, con la sua bassa marea è infatti il tempio dell’ostricoltura. Qui profittiamo della presenza (oltre che delle ostriche!) di una lunghissima pista ciclabile che conduce fino alla Duna di Pilat  che completa un’itinerario di 8 giorni denso di emozioni. Un’ultima notte nelle Lande (Lilaire– Belin Beliet) prima del volo di rientro ed il viaggio è compiuto.

Giacomo, Chiara e Nina

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