New York…di gusto: i 10 migliori bocconi della Big Apple

Descrivere New York è impossibile: ogni persona che abbia frequentato la “Grande Mela” da semplice turista o che abbia avuto la fortuna di viverci vi riporterà una marea di sensazioni, di idee, di aggettivi che raramente corrisponderanno.
La “Non idea” (passateci il termine) che inevitabilmente

vi sarà trasmessa non farà altro che aumentare la vostra curiosità e la strana, proprio perchè estremamente soggettiva, percezione di grandiosità che rende questa città quanto di più prossimo al nostro banale (per quanto astratto e relativo) concetto di “centro del mondo”.

La “spruzzata” di immagini e musica gentilmente inviata in redazione da un amico di PtNet e pubblicata di recente rappresenta al meglio in questo senso il tentativo (forse mai realizzato fino in fondo) di proporre nel modo più semplice e immediato le mille facce della città, simbolo universale del Meltin Pot e di una prospettiva che, almeno dal punto di vista “occidentale”, sembra aver già aperto le sue porte a quello che in altre parti del mondo dovrà ancora accadere

Oggi vogliamo affrontare un aspetto peculiare della città che (ma la stessa cosa si può dire per tutte le altre parti del mondo), è a nostro avviso estremamente rappresentativo della cultura in senso lato di ogni luogo.
Come si mangia a New York? “The 10 best bites of New York“, i 10 migliori “bocconi” di New York, l’articolo che abbiamo avuto il piacere di leggere recentemente sul sito di Lonely Planet ed estratto dalla pubblicazione “1000 Ultimate Experiences” cerca di raccontarcelo con il consueto e apprezzatissimo stile essenziale, pragmatico, ma al tempo stesso sempre aperto alle più svariate curiosità e mai banale, consono agli autori della prestigiosa casa editrice.
 
Piatti e pietanze da tutto il mondo convergono nei più svariati locali di New York, proviamo a percorrere allora questo itinerario culinario alla ricerca dei migliori gusti della città e, cosa fondamentale…non dimenticate la mancia!
 
Ebraica
Molti dei piatti ebraici hanno la proprie radici nei paesi dell’est europeo ma oggi questo tipo di cucina è diventata quasi una caratteristica di New York. Se volete gustarvi tutta la tradizione buttatevi sulla matzah-ball soup (polpette di pollo servite con una gustosissima crema al latte più spezie) o sul classicissimo pastrami, sandwich farcito all’inverosimile con carne di manzo, formaggio e pomodoro. Andate di fretta? Addentate un bagel (panino a forma di ciambella) con crema di formaggio.
 
Messicana
Il Taco Truck, che è stato a lungo associato alla cucina fast food di Los Angeles, sta diventando piatto fisso dei nuovi locali di New York. I Tacos originali sono quelli con carne e salsa piccante ma se vorrete potrete gustare anche quelli, più audaci ma sempre classici, con carne di cervello fritta (sesos nella tradizione ispanica) o ancora quelli in versione più new age con il Tofu.
Se volete sedervi per il pasto fate una capatina a Brooklin per trovare le migliori taqueiras della città
 
Hot dogs
Il classico Hot dog, di origine tedesca, fu “importato” a New York nei primi dell’800; oggi, in ogni quartiere si trovano numerosissime corner vendors, bancarelle “all’angolo”. Il migliore hot dog resta quello classico con la mostarda e il ketchup. Provate il Nathan’s famuos, pare che il locale fu aperto da un impiegato di Charles Feltman, il tedesco che per primo preparò hot dog agli americani.
 
Soul food
il Soul food (letteralmente cibo dell’anima) è una tradizione culinaria nata nel profondo sud e importata a New York dagli afro americani che la crearono. Questo tipo di cucina si trova infatti più facilmente ad Harlem e nel Bronx. I piatti sono in genere gustosi e abbondantissimi: pollo fritto con patate, saporiti contorni di cavoli e spinaci, formaggio e uno speciale panino croccante,  sono solo alcuni esempi di questo tipo di cucina il cui perpetrarsi va al di là dell’aspetto strettamente gastronomico ma coinvolge in pieno l’intera cultura “soul” afro-americana.
Provate Sylvia’s ad Harlem, uno dei migliori esempi del “soul food taste”.
 
Coreana
Little Korea, nella zona di Herald Square, è un territorio in cui ovviamente regna la cucina coreana. Qui, allegri locali allettano le serate dei propri ospiti con il karaoke e con i barbecue restaurants aperti tutta la notte. 
I newyorkesi amano particolarmente il coinvolgente Gugi gui,un barbecue coreano con una griglia in comune  servita al centro del tavolo. Da provare Madangsui sulla 35esima.
 
Cinese
Più di 150000 cinesi chiamano New York la propria casa. Ci sono davvero ormai numerosissime versioni di cucina cinese in città e non solo a Chinatown. Si segnala in particolare il “New York Noodle Town“, lungo la Bowery a Manatthan.
 
Italiana
ci spostiamo di poco da Chinatown e troviamo Litte Italy. Qui, tra cannoli cremosi, ravioli e spaghetti alla bolognese, giochiamo “in casa”. La cena italiana preferita da Sinatra, rigorosamente conclusa con un buon caffè espresso, era quella al Mare Chiaro.
 
Thin-crust pizza
Il dibattito sulla migliore qualità e consistenza dell’impasto, sottile o più spesso, è sempre aperto quando si parla di pizza. Nella Big apple tuttavia, la sottigliezza della crosta (in contrapposizione a quella spessa amata a Chicago) è una sorta di “orgoglio civico”! La pizza “base” dei newyorkesi, oltre ad essere sottile, prevede un condimento semplice di pomodoro, mozzarella e peperoni.
Da provare per gli amanti del genere, ”Two Boots“, (dove si possono anche noleggiare video!) e il sempre delizioso Carmine’s
 
Cheesecake
La Famosissima torta al formaggio newyorkese nacque nel 1921 da Lindy’s ove Leo Lindemann fu il primo a servire questa deliziosa crostata con crema di formaggio e uno spruzzo di vaniglia. Oggi si trovano decine e decine di varianti, con ogni sorta di crema a rimpiazzo di quella originale; sta di fatto che il Cheesecake di new York è diventato nel tempo un dessert apprezzatissimo in tutto il mondo. Provatelo da Junior’s che ha tre diversi locali in città.
 
Spanish Harlem
Uno dei gruppi etnici più rilevanti a New York è quello degli ispanici; l’area ove la maggior parte di questi vive, meglio conosciuta come “El Barrio” o “Spanish Harlem”, va dalla Fifth Avenue alla 96 esima.
Regna da queste parti la cucina creola, importata principalmente dalla numerosissima comunità portoricana ma ricca di sapori che hanno acquisito col tempo influenze messicane e cubane.
Cercate locali che servano granchi impanati (pastelle semicircolari) o Piragusa (coni di gelato con aggiunta di succo di guava o tamarindo).
 

Federico Baldarelli

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