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Messico: il volto della Baja California

9 marzo 2013 4.878 visualizzazioni Scrivi un commento

Il fascino suggestivo di un mondo a se’. Potrebbe essere questa la giusta definizione per la Baja California, una meta tra le più suggestive al mondo ed altrettanto poco familiare al turismo di massa. Una penisola che regala ai

suoi “temerari” visitatori paesaggi ed ambienti meravigliosi. Bagnata da due mari, l’Oceano Pacifico da un lato e il Mar di Cortés dall’altro, la Baja California sembra non curarsi delle due opposte culture confinanti, quella statunitense a nord e quella del Messico continentale ad est conservando nel tempo una propria personalità, selvaggia ed imprevedibile come la natura che la caratterizza. È una delle penisole più lunghe del mondo con oltre 1800 chilometri dal confine con gli Stati Uniti fino a Cabo San Lucas.

Non è questa la sede tanto meno è nostra la volontà di fungere da guida per il lettore. Ci piace però sottolineare, speriamo possa evincersi da questo post, la straordinaria particolarità di questa meta in ordine all’unicità del territorio dal punto di vista naturalistico e, ancor di più, al fascino indiscutibile di un luogo realmente ai margini del turismo massificato.
La Baja California dona al visitatore uno spettacolo unico: dalla sensazione quasi di paesaggio lunare e dalla quiete dei suoi deserti di cactus, dalle spiagge senza fine, dalle incredibili formazione rocciose, al mare colorato ai limiti del surreale, al cielo limpido e di un azzurro unico, ai delfini, alle balene, ai leoni marini, alla grande varietà di uccelli…
Si predispone ad un soggiorno itinerante che necessita di un forte spirito di adattamento. Anche la solitudine qui si esalta. Non si può definire propriamente una destinazione balneare: le spiagge, per quanto meravigliose, sono selvagge e non attrezzate. Ad eccezione di Cabo San Lucas, il luogo più a sud della penisola, dove vi è la presenza di qualche svago-divertimento in più pur persistendo una certa difficoltà di balneazione dovuta alle forti correnti.

In chiusura, anche se non per ordine di importanza, è utile sottolineare un originale appuntamento che contraddistingue la destinazione: la possibilità concreta di avvistamento delle balene: durante l’inverno, il versante Pacifico è battuto dalle balene grigie che percorrono decine di migliaia di chilometri per raggiungere le acque basse, calde e protette di quest’area. Uno spettacolo nello spettacolo.

GM