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Le Oasi naturalistiche e il Parco del Delta del Po: un ecosistema unico in Italia

14 aprile 2013 3.551 visualizzazioni Scrivi un commento

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In ogni agenzia di viaggio che si rispetti si respira inesorabilmente un po’ di sana esterofilia, quell’indecifrabile predisposizione mentale che prende possesso di clienti desiderosi di visitare (qualche volta collezionare!) destinazioni oltre confine

assolutamente prima di qualsiasi altra soluzione di viaggio percorribile. Nulla di grave, si direbbe, se non fosse che, in situazioni eccezionali come quella dell’attuale crisi economica che attraversa il nostro paese, la presunta esterofilia subisce un’interessante metamorfosi trasformando lo stesso cliente in amante dell’italico “stivale”. Lo spirito è tutt’altro che polemico; qui si intende evidenziare come troppo spesso si è spinti a considerare viaggio o vacanza, che dir si voglia, quasi esclusivamente un trasferimento oltre confine dimenticandosi, o meglio, evitando soluzioni di viaggio “domestiche”.

Potremmo ora, per “veicolare le vendite”, indirizzare i lettori verso città d’arte, coste e montagne italiane, indicazione sufficiente per viaggiare una vita intera con buone probabilità di non completare l’opera; dedicheremo invece questo breve post ad alcune oasi naturalistiche, tra le innumerevoli presenti sul territorio nazionale e al Parco del Delta del Po.

Il paesaggio che accompagna questo itinerario è quello tipico delle golene: piante acquatiche e ninfee, boschetti perifluviali con salici, pioppi, querce; centinaia di specie floristiche e faunistiche che fanno del Delta de Po un ecosistema talmente unico da essere stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Un ecosistema unico in Italia e nel mondo, l’habitat naturale per una varietà di avifauna acquatica stanziale e di passo, meta d’eccellenza per i birdwatchers.

Tra le oasi naturalistiche che si incontrano lungo il tragitto l’Isola Bonello Pepoli a Bondeno, il Bosco di Porporana e l’Oasi Isola Bianca, una delle più antiche isole fluviali del Po.

D’obbligo una deviazione a sud, verso le Valli di Comacchio e Comacchio, piccola città romantica sulle acque, dove si può passeggiare fra i caratteristici ponti settecenteschi che la contraddistinguono e visitare l’Antica Manifattura dei Marinati dove, ancora oggi, viene preparata la celebre anguilla marinata.
Ovviamente senza dimenticare i piaceri del palato: nelle varie tappe si possono scoprire i sapori del territorio: il caratteristico pane ferrarese chiamato “la coppia”, la salama da sugo con purea di patate, i cappellacci di zucca, gli asparagi verdi di Mesola, la celebre anguilla di Comacchio e i gustosi piatti di pesce del Delta del Po.
Le numerose piste ciclabili della zona rendono la regione appetibile anche agli amanti della bicicletta così come la presenza di diversi maneggi offre un’interessante alternativa per passeggiate a cavallo.

In ogni caso, che li si attraversi in bici, a cavallo o a piedi, i paesaggi che si incontrano assicurano al viaggiatore un’esperienza indimenticabile fra suggestivi scenari naturali e sapori genuini della tradizione italiana.

GM