Chi fa da sé…Sicilia nord-orientale

Sicilia.jpgL’itinerario che vi presentiamo quest’oggi all’interno della rubrica “Chi fa da sé…” interessa la regione nord-orientale della Sicilia, una delle aree geografiche più eterogenee dell’isola. Visiteremo Patti e Tindari, il Parco Naturale dei Monti Nebrodi proseguendo poi verso le Isole Eolie. Termineremo il viaggio con l’incantevole scenario di Taormina.

INFO VOLO e NOLEGGIO AUTO: Sono molteplici le compagnie aeree che collegano la Sicilia alla penisola: Windjet, Meridiana, Airone, Volareweb, Alpieagles, Myair ed Eurofly. In media stagione le tariffe per un volo A/R non dovrebbero superare la forbice di prezzo 100/150 euro (tasse incluse). Per il noleggio auto esistono discreti sconti per chi vola “low cost” (es. Avis e Sicilybycar, circa 120/130 euro a settimana per un’auto cat. “economy”).

PATTI e TINDARI: Un luogo ideale e strategico per dare inizio al nostro itinerario è certamente la deliziosa Patti (circa 1h e 30′ dall’aeroporto di Catania), splendido esempio di sopravvivenza di un patrimonio storico-culturale millenario. La cittadina è sorta, infatti, nell’area archeologica di Tindari, l’antica “Tyndaris” (396 a.c.), distrutta dalle scorribande saracene che costrinsero gli abitanti locali a migrare più a valle dando origine alla comunità di “Epacten” (830 d.c., Patti appunto). Tindari, luogo caro al poeta e scrittore Quasimodo, domina il Golfo di Patti di cui rappresenta l’epressione più primitiva; qui il vento si trasforma in strumento carico di emozioni che catturano l’anima di chi dedica anche solo pochi istanti all’ammirazione di questi splendidi paesaggi. Una delle spiagge più caratteristiche della zona è quella di Marinello, ai piedi del promontorio roccioso; qui, la sabbia fine è interrotta da laghetti marini che cambiano forma a seconda dell’intensità e della direzione del vento. In quest’area, i luoghi da visitare, tra gli altri, sono la città vecchia di Patti, il quartiere “Sant’Antonio Abate e Tindari, ovviamente, con le sue rovine e il misterioso Santuario dedicato alla “Madonna nera. Una piacevole sorpresa sarà quella di scoprire che il soggiorno in questi luoghi è più economico di quanto sembri, e fermarsi qualche notte in più a Patti, per chi non ha fretta, è più che consigliato vista anche l’immediata vicinanza del Parco dei Monti Nebrodi naturale prolungamento del nostro itinerario.

IL PARCO DEI MONTI NEBRODI: I Monti Nebrodi costituiscono, assieme ai Peloritani e alla Madonie, il sistema dell’Appennino Siculo, si affacciano a nord sul versante tirrenico, mentre il loro confine meridionale è segnato dal fiume Alcantara (che sgorga proprio dagli stessi Nebrodi) e dall’alto corso del Simeto. La vegetazione ricchissima, il microclima particolarmente umido e l’orografia dei rilievi dolcemente modellati (anche se non mancano formazioni calcaree che talvolta fanno apparire il paesaggio più aspro e irregolare), sono gli elementi che maggiormente caratterizzano il paesaggio. La cima più elevata raggiunge la quota di 1847 metri (Monte Soro). Ampi pascoli in alta quota, placidi laghi e vigorosi torrenti conferiscono a questa parte di Sicilia un’immagine decisamente meno conosciuta ma non per questo meno suggestiva, in netto contrasto con la visione comune della Sicilia arida e arsa dal sole. Il Parco è stato istituito nel 1993 e all’interno della propria area (50.000 ettari) ospita una straordinaria varietà della flora che spazia dalle specie tipiche della macchia mediterranea, ai faggi ed aceri dei piani montani più elevati. Anche il valore faunistico è decisamente ricco e complesso; si trovano infatti mammiferi (Gatto selvatico, Istrice, Martora e innumerevoli altri), rettili (tra i quali la testuggine palustre), anfibi e ben 150 specie classificate di uccelli.

LE ISOLE EOLIE: dopo un’intensa giornata trascorsa all’interno del Parco Naturale dei Monti Nebrodi, il viaggio prosegue con la prospettiva di dedicare almeno 2 giorni alla visita itinerante delle Isole Eolie. Proprio da Patti, durante il periodo estivo, è possibile imbarcarsi per le isole così come da Milazzo (circa 40 km da Patti, 30′ di percorrenza in auto) dove aliscafi e traghetti (SI.RE.MAR o N.G.I.) in breve tempo vi porteranno a destinazione. Di qui poi l’Interisole Eolie, con traghetti e aliscafi a frequenza plurigiornaliera, vi permetterà di sviluppare liberamente il viaggio e visitare, a scelta, le splendide Vulcano, Lipari, Salina, Alicudi, Filicudi, Panarea, Basiluzzo e Stromboli.

TAORMINA: ultima tappa, ma solo in ordine di tempo, è la splendida Taormina. La città ha origini antichissime legate al popolo dei Siculi e al tiranno siracusano Dionisio il Vecchio; visse un periodo di prosperità economica sotto la dominazione romana. Taormina conserva ancora innumerevoli e meravigliose testimonianze archeologiche della sua ricchissima storia. Da segnalare tra queste, il bel Teatro di origine greca, situato su un colle dal quale è possibile ammirare uno splendido panorama sul Mar Ionio, l’Etna e il Monte Tauro; un edificio ellenistico-romano (probabilmente un ginnasio pubblico), un altro piccolo teatro (l’Odeon) del II sec. D.C., una casa romana del I sec. A.C. con pavimentazione a mosaico e le famose Naumachie una struttura architettonica a terrazze dell’epoca romana che prevedeva anche la presenza di una cisterna collegata ad un acquedotto previsto per l’espansione urbanistica della città. Uno dei monumenti più belli di Taormina è il Palazzo Duchi di Santo Stefano, con la sua struttura massiccia è un perfetto esempio di architettura medievale siciliana, mescolanza di elementi gotici, arabi e normanni.

L’ultima notte vale la pena di lasciarla per il riposo e la riflessione prima di concludere il nostro itinerario presentandosi all’ appuntamento con il volo di rientro quando vi accorgerete, come noi, di esservi già irrimediabilmente innamorati! 

 

CHI FA DA SÉ…SICILIA NORD-ORIENTALE: € 350/400 (quota individuale in media stagionalità, pasti ed extra di carattere personale esclusi) 

VOLO: € 150 A/R tasse incluse.

NOLEGGIO AUTO: € 120/130 per auto “cat. economy”.

PERNOTTAMENTO: € 300/400 per appartamento (07gg, 02 persone occupanti)

 

Giacomo e Federico

Sito consigliato: mediterraneocase

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Nella foto qui sopra: I laghetti di Marinello

Salvatore Quasimodo (1901-1968), “Vento a Tindari”:

“Tindari, mite ti so fra larghi colli pensile sull’acque dell’isole dolci del dio, oggi m’assali e ti chini in cuore. Salgo vertici aerei precipizi assorto al vento dei pini, e la brigata che lieve m’accompagna s’allontana nell’aria, onda di suoni e amore, e tu…”

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