Chi fa da sé…Pantelleria
Martedì, Aprile 29, 2008 16:52
La meta ideale per inaugurare al meglio la bella stagione, potrebbe essere più vicina di quanto pensiate: andiamo a scoprire Pantelleria, meravigliosa e selvaggia “Perla Nera” del Mediterraneo, in provincia di Trapani ma a due passi dall’Africa.
COSA FARE, VEDERE E…SORSEGGIARE:
…un bagno terapeutico presso Il Lago dello “Specchio di Venere“(nella foto), così chiamato per un’antica leggenda secondo la quale la dea prediligeva questo luogo appartato per contemplare la propria bellezza specchiandosi sull’acqua.![]()
Il lago occupa il fondo di una depressione vulcanica ed è alimentato dalle piogge e dalle sorgenti termali
concentrate in prevalenza sulla sponda sud. le proprietà terapeutiche (per la pelle) delle proprie acque, sono dovute alle alghe termofile dal caratteristico odore di zolfo, depositate sul fondo.
…una scarpinata sui sentieri della “Montagna Grande“, lo splendido polmone verde dell’isola con la sua straordinaria vista sul canale di Sicilia e sulla costa nordafricana, distante appena 37 chilometri. L’area è un parco naturale protetto
ricchissimo di specie faunistiche e botaniche; al suo interno si diramano, attraverso una fitta ragnatela di sentieri, 12 percorsi ecologici contrassegnati da differenti livelli di difficoltà. Lungo i suoi pendii, potrete scorgere delle fumarole, localmente dette “Favare“; sono delle emissioni ancora attive di vapore acqueo.
Tra le altre manifestazioni vulcaniche secondarie occorre menzionare “I Bagni Asciutti o Stufe” (grotte naturali che presentano delle emanazioni di vapore acqueo ad altissima temperatura) e la Grotta del Freddo o “Pirtusu du Nutaru“, ove si assiste alla fuoriuscita di aria fredda prodotta dalla particolare circolazione di aria all’interno delle grotte.
…una visita a tema ai “dammusi“, abitazioni tipiche sparse in tutta l’isola. Risalenti all’ epoca fenicia, le prime costruzioni erano fatte con pietre laviche a secco di forma quadrata e di piccole dimensioni. Nel periodo romano vi fu un importantissimo adattamento con la costruzione delle prime coperture a volta che permisero alle costruzione di divenire
degli edifici più solidi, stabili e durevoli. Altro fondamentale passo avanti evolutivo del modello preistorico avviene con l’introduzione della costruzione delle cisterne. La funzione principale di queste era quella di raccogliere e conservare la preziosa acqua piovana garantendo così un approvvigionamento idrico costante agli abitanti. La cosa straordinaria è che ancora oggi, a 2500 anni di distanza, alcune di queste cisterne dissminate sull’isola sono perfettamente funzionanti!
Caratteristica comune di questi edifici rurali, sono i Giardini panteschi, costruzioni tipiche ed esclusive di quest’isola, costituiti da un’alta cinta muraria a base circolare e realizzata con pietre a secco.
Tale costruzione permetteva alle specie coltivate nel suo interno, prevalentemente agrumi e/o alberi da frutta, di rimanere isolate e quindi protette dall’impeto dei venti.
…passeggiate a cavallo e tuffi rigeneranti: tutta l’isola offre la possibilità di fare dei giri a cavallo per visitare i vari percorsi naturalistici, nonchè la possibilità di fare delle escursioni in barca per visitare le varie baie e veri e propri angoli di paradiso lungo la costa. Tanto per citare alcuni nomi, si possono fare quelli della “Ballata dei Turchi“, del faraglione di “Dietro l’isola” e quello “Del Tracino” e gli “Scogli del Formaggio”
…un assaggio dell’ottimo passito, frutto del duro lavoro dei contadini panteschi, effettuato in gran parte a mano, e dell’antico vitigno Zibibbo, le cui uve vengono appassite al sole dando vita a uno dei prodotti enogastronomici più apprezzati di tutta l’isola.
COME ARRIVARE:
Con i voli Air One o Meridiana (in connessione da Palermo) da tutta Italia; ad oggi per l’utlima settimana di maggio tariffe intorno ai 180 euro per persona (tasse incluse) da Roma Fiumicino, leggermente più alte da Milano Malpensa, Bologna o Torino. L’aeroporto di Pantelleria è a circa 15 minuti dal centro del paese.
Collegamenti navali giornalieri con Siremar o con la compagnia interna “Traghetti delle Isole“, da e verso Trapani; la traversata è di circa sei ore. Durante il periodo estivo collegamenti (più brevi) anche da Mazara del Vallo.
DOVE DORMIRE:
Un’esperienza da non perdere, soprattutto se si trascorre qualche giorno sull’isola, è quella di affittare un dammuso, intermediari possono essere la Pro Loco e le altre associazioni turistiche, ma anche alcuni tra i principali operatori turistici che programmano soggiorni sull’isola.
Federico Baldarelli.



