Chi fa da sé…le mostre di primavera

Primavera, stagione di viaggi e anche occasione di scoperte culturali attraverso le mostre che, davvero numerose, vengono proposte in questi giorni dai musei italiani ed internazionali. Selezioniamo da “I Viaggi di Repubblica” e nello specifico dalla rubrica tematica a cura di Rory Cappelli e Roberto Caramelli, alcune segnalazioni relative agli eventi a nostro avviso più interessanti.

Torino: “Feste barocche. Cerimonia e spettacoli alla Corte dei Savoia tra Cinque e Settecento“, a Palazzo Madama (Sala del Senato), fino al 5 luglio. La mostra racconta come le feste furono, per i Savoia, un modo per eguagliare le altre grandi corti europee. Le feste barocche, sia all’interno dei palazzi, sia pubbliche per funerali, incoronazioni, matrimoni, erano uno strumento altamente scenografico di propaganda politica (al pari della televisione di oggi), ed avevano alle spalle una potente macchina economica e organizzativa.

Siena: Complesso Museale di Santa Maria della Scala, fino al 5 luglio,  “L’occhio dell’archeologo“, ripercorre il lavoro appassionato e appassionante dell’archeologo senese Ranuccio Bianchi Bandinelli (1900-1975) che, nel territorio della sua città, riportò alla luce importanti reperti etruschi. Sono raccolte sue fotografie, scritti originali, oggetti e rilievi.

Urbino: Palazzo Ducale fino al 12 luglio “Raffaello e Urbino“. La mostra intende recuperare e valorizzare il legame tra il genio del Rinascimento e la sua città natale, a partire dalle opere dell’adolescenza, dall’influenza del padre e maestro Giovanni Santi e dall’ispirazione che il pittore trasse dal terriorio e dall’ambiente marchigiano.

Roma: Villa Medici, fino al 24 maggio, “Granet. Roma e Parigi, la natura romantica“. Roma com’era, o meglio, come la vedevano i pittori romantici stranieri che venivano nella Città eterna, per respirarne le atmosfere uniche. Sono raccolte un centinaio di opere del pittore francese Francois Granet (1775-1849) tra le quali numerose opere en plein air e tele che ritraggono le chiese e i conventi romani.

Catanzaro: Museo delle Arti, fino al 27 settembre “Reflections Marca“, Pop Art e pubblicità. Una personale dedicata al pittore americano Alex Katz che può essere collocato nella Pop Art con i suoi ritratti dai colori e sfondi piatti. In realtà le sue rappresentazioni bidimensionali ricordano molto la pubblicità

Firenze: Palazzo Strozzi fino al 30 agosto, “L’uomo e le stelle“. Per celebrare i 400 anni dalle prime scoperte celesti di Galileo Galilei, questa mostra, attraverso documenti, strumenti di osservazione, filmati, ripercorre l’osservazione dell’Universo dall’antichità fino ad oggi.

Milano: Palazzo Reale, fino al 2 giugno “Samurai“. L’esplorazione della mitica figura del Samurai nell’immaginario giapponese attraverso vari tipi di armature, spade, e anche una sezione dedicata ai fumetti e ai disegni animati.

Oltre i confini nazionali:

Madrid: Thyssen Bornemisza Museum, fino al 17 maggio “Shadows“. Uno dei temi più inquietanti e affascinanti dell’arte di tutti i tempi, l’ombra, è l’oggetto della mostra. Tra i tanti pittori esposti: Gentile da Fabriano, Rembrandt, Monet, Max Ernst, Dalì.

Londra: National Gallery fino al 7 giugno, “Picasso. Challenging the past“. Pablo Picasso ebbe, come ben si sa, vari “periodi” nella sua lunga carriera. La mostra esamina l’influenza di pittori come El Greco, Velasquez e Goya nei suoi primi anni di lavoro.

Boston: Museum of Fine Arts, fino al 30 agosto, “Mad on color“: Renoir, Monet, Whistler. Tre dei tanti pittori che passarono per Venezia e ne rimasero incantati. La mostra analizza il fascino dei colori della città attraverso i pittori di fine Ottocento.

Berlino: Guggenheim Berlin fino al 10 maggio “Picturing America“. Un lungo sguardo sul fotogiornalismo americano degli anno ’70, con reportage che osservavano con occhio critico il consumismo e la “solitudine di massa”. Tra i fotografi: Bechtle, Bell, Blackwell, Staiger, Close, Cottingham.

 

Federico Baldarelli

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