Chi fa da sé…il Sudafrica

sudaf.jpgLuoghi come Mpumalanga, God's Window e Knysha non appartengono al vocabolario personale del viaggiatore comunemente inteso ma la destinazione di cui parleremo è una di quelle candidate di diritto ad essere inserita come meta preferibile nella nostra rubrica

“Chi fa da sé” per possibilità logistiche, standard di sicurezza e senso di libertà. Coloro per i quali i nomi di cui sopra hanno un senso avranno già capito di quale meta stiamo parlando: il Sudafrica. Occorre essere subito chiari e sgombrare il campo da inutili complicazioni: organizzare un viaggio fai da te in Sudafrica è tutt'altro che impossibile. Indispensabile per la pianificazione di un qualsiasi itinerario “self-made” è stabilire il periodo più adatto nel quale effettuarlo, la scelta del compagno di viaggio ed un'analisi approfondita della logistica.

Per quel che concerne il Sudafrica, come del resto per molti altri paesi tanto vasti e differenti in relazione al clima, serve una priorità in base alle scelte, il che vale a dire decidere verso quali luoghi concentrare i propri sforzi organizzativi. E' necessario un periodo minimo di circa 15 giorni per visitare degnamente il Sudafrica, molto di più per poter dire di averlo conosciuto e compreso, un solo istante con lo sguardo rivolto al tramonto in Kruger park per esser certi di non poterselo dimenticare…Si diceva appunto di quale potesse essere la stagione più indicata per visitare la Repubblica Sudafricana ed occorre fare una considerazione preliminare: non sempre il periodo migliore dal punto di vista climatico, che per il Sudafrica corrisponderebbe al nostro inverno, coincide con quello più adatto a visitare i luoghi più significativi di un paese. Il Kruger park, così come i numerosi parchi nazionali protetti non solo sudafricani che restano la principale attrattiva di questo continente e sono distribuiti per buona parte del paese, raggiunge il suo massimo splendore nei periodi di media stagionalità turistica, soprattutto durante la nostra primavera, quando il risveglio degli animali “accende” il cuore della savana e rende gli “incontri ravvicinati” molto più frequenti.

Scelto il periodo di partenza (aprile e settembre consigliati se puntate ai parchi ed al rapporto qualità-prezzo!!) diventa prioritaria la ricerca di un volo economico oltre che di un noleggio auto che vi permettano di soddisfare già buona parte della pianificazione di viaggio.

Ad occuparsi delle vostre richieste accorreranno in aiuto la principale compagnia di bandiera sudafricana S.A.A. South African Airways ed Hertz, al pari di Avis ed Europcar, multinazionali di autonoleggio tra le più affidabili e conosciute sul territorio. S.A.A. offre tariffe di media stagione sul volo Milano-Johannesburg che si aggirano intorno a € 650 + tasse apt mentre per un noleggio auto (15 giorni), considerando presa e rilascio da aeroporti diversi secondo l'itinerario previsto di seguito, la tariffa nello stesso periodo non dovrebbe superare € 500 (un altro buon motivo per affrontare il viaggio in compagnia!). Le stesse prenotazioni delle strutture che segnaleremo si possono eseguire (necessariamente in lingua inglese) via e-mail attraverso i siti delle diverse strutture ricettive presenti on line. L'itinerario fai da te che vi consigliamo è solamente uno dei tanti rispetto alle innumerevoli possibilità di scelta che un territorio così vasto potrebbe offrirvi.

 

Dopo aver controllato che i documenti di viaggio siano in ordine (passaporto e patente internazionale) si parte con volo da Milano su Johannesurg pernottando poi in uno dei molti hotels presenti nelle immediate vicinanze all'aeroporto; vi basterà una notte giusto per ammortizzare il volo visto che la città non offre nulla di particolarmente interessante al di là delle periferiche miniere che s’intravedono già dall'atterraggio e ad un alto tasso di criminalità figlio dello storico e sussistente contrasto interno tra le etnie bianca, nera ed africaans ( Soweto docet: come i tanti “quartieri a rischio” delle grandi metropoli è inutile cercare di comprendere la povertà dei nativi da “turisti” se non si è vissuto ciò che nemmeno gli occhi di quegli stessi potrebbero raccontarvi!!). Da Johannesburg proseguimento con un volo interno (S.A.A.) per Cape Town (Città del capo) ad un costo tutt'altro che impegnativo (dovreste cavarvela con meno di € 100+ tasse apt), presa dell'auto già pianificata in aeroporto e, dopo non più di 02/03 giorni di soggiorno con pernottamento in centro e/o in zona Waterfront (non dimenticatevi di visitare la “significativa” Robben Island e di godervi lo splendido panorama della città da Table mountain!!) proseguimento per la Garden Route, caratteristica strada che percorre il litorale sud da Cape Point (Capo di Buona Speranza)attraverso Swellendam, Knysha fino a Port Elisabeth itinerario che tra pernottamenti e riflessioni sul paesaggio v’impegnerà per 04 giorni circa. Con un ultimo, breve ed economico volo interno (anche qui meno di € 100 per la tratta) si raggiunge di nuovo Johannesburg, si effettua la presa dell'auto in aeroporto come pianificato e una notte di riposo del corpo e della mente ora ci sta tutta!

Il giorno successivo si prosegue in direzione Mpumalanga (3,5 ore d’auto circa), zona montuosa dove il panorama è mozzafiato per le strade lungo la Panoramic Route che segue il Blyde River Canyon ( la vista da God's Window non sembra davvero appartenere a questo mondo!): è la vera essenza del fly&drive dove ci si ferma a richiesta, si pasteggia, e si riparte dopo aver immortalato il tutto con l'imprescindibile macchina fotografica. Le strade sono ben segnalate su qualsiasi guida turistica (Lonely Planet consigliata) e con autostrada (4) e superstrada (532) si continua verso il Kruger park…a dire il vero una capatina in zona Hazyview vi consentirebbe di rilassarvi un pò prima di affrontare il parco nazionale, il consiglio è di pernottare alla Casa do Sol, uno stop mediterraneo-sub-tropicale in 4* con tanto di rane cantatrici: davvero stupendo!! L'indomani ci si gode finalmente la meta regina del viaggio, il Kruger park, al quale si possono e devono dedicare minimo 04 giorni.

Dopo aver sbrigato le formalità in zona Kruger gate (nient’altro che la dogana del parco) ci si recherà al lodge prenotato. Il consiglio qui è relativo, decidete in base al vostro budget ed a quante sensazioni pensate di raccontare al ritorno, l'offerta ricettiva non manca. Il Jock Safari Lodge è stato tra i primi ad essere costruito all'interno del parco, è lussuoso ma relativamente economico (€ 200 ca in pensione completa al giorno safari e walking inclusi) se si considerano le medie dell'area (alcuni lodge superano € 600 al giorno!). Le strutture interne alla riserva vi consentono anche di uscire, durante i safari, al di fuori delle strade segnate ed avvicinare gli animali a distanze molto più vicine. Si può pernottare anche al di fuori del parco (anche con € 60/80 oltre che campeggiare e spendere un po' meno ma il racconto rigorosamente arricchito di particolari (non tutti verosimili!) di uno dei rangers intorno ad un fuoco circondati dai soli rumori del cuore della savana forse vale qualche euro fuori budget anche per il più testardo dei self-made!!

Prima di tornare a Johannesburg e riprendere la via di casa godetevi fino all'ultimo istante uno dei tanti splendidi tramonti della terra africana, sarà il più emozionante ed insieme il più triste che abbiate mai ammirato ma non preoccupatevi: è il mal d'Africa!

 

Giacomo Morandi

Chi fa da sé…il SUDAFRICA: € 2100 ca (esclusi extra di carattere personale e carburante)

Voli € 1000 ca (voli intercontinentali ed interni)

Noleggio auto € 250 ca (su base 02 pax)

Kruger Park € 600 ca

Notti supplementari € 250 ca (Johannesburg, Cape Town, Garden route ed Hazyview)

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