Chi fa da sè: Lanzarote

lunedì, gennaio 7, 2008 0:42

lanza6.jpgLanzarote, l’isola più nord orientale dell’arcipelago delle Canarie, nominata riserva della biosfera dall’UNESCO per le sue inestimabili ricchezze geologiche e naturalistiche, è pronta a conquistare chiunque si appresti a conoscerla grazie sopratutto al fascino selvaggio e spinoso dei suoi paesaggi.

COSA FARE E COSA VEDERE:

Puerto del Carmen anzitutto, che è sempre pronta ad accogliere i più giovani con i suoi fitti e affollati localini, in lanza3.jpgprevalenza cocktail bar, per le serate più frizzanti e trasgressive del vostro soggiorno…in attesa magari di una nuova splendida giornata di sole e di mare, da trascorrere a zonzo tra le numerosissime spiagge (non tutte di sabbia vulcanica come si è portati a pensare) dell’isola.
Per gli amanti della natura poi, non c’è proprio da annoiarsi: davvero innumerevoli le possibilità di escursione in questo senso a Lanzarote.
Cominceremo con la zona di Guatiza, anche detto il “Pueblo spinoso” per le sue eccezionali coltivazioni di fichi d’india dove le case bianche dei “campesinos” (coltivatori locali), si stagliano ad effetto sul nero delle colate laviche. Nei pressi, il “Jardin de Cactus“, una delle principali attrattive turistiche dell’isola, ultima “opera d’arte” dell’architetto locale Cesar Manrique, iniziata nal 1973 e ultimata nel 1991. E’ uno straordinario giardino botanico con più di 1400 diverse specie di piante grasse provenienti dalle Americhe, dal Madagascar e dalle altre isole dell’arcipelago.

lanza4.jpgPiù a nord, il Vulcano della Corona, con la sua “Cueva de los Verdes“, uno spettacolare sistema di grotte sotterranee formatesi dopo antichissime eruzioni vulcaniche, furono utilizzate in passato anche come rifugio dalle scorribande dei pirati berberi del nord Africa. Attraverso passaggi ripidi e strettoie, si percorrono più di 2 km. sottoterra, ammirando gli straordinari soffitti coperti da strane stalattiti formatesi da rosse bolle d’aria conseguenti al raffreddamento superficiale delle colate laviche.

Si può tornare poi, ammirando magari la magica atmosfera di un tramonto quasi africano che splende e riscalda la terra arida e stepposa, a Teguise, una decina di chilometri a nord dall’aeroporto internazionale di Arrecife. Qui la domenica va in scena il “Mercadillo“, che in un tempo lontano fu il mercato del popolo. Oggi è più simile a una grande attrattivalanza5.jpg turistica e i pittoreschi gruppi folk locali approfittano dell’occasione per esibirsi nelle vie del borgo con i loro strani strumenti e il suono delle loro canzoni che, quasi sempre, ci raccontano di quanto sia stata dura, soprattutto nel passato, la vita su quest’isola.
Nei pressi di Teguise, fa un certo effetto ammirare le numerose coltivazioni a vite; a Lanzarote infatti esiste anche una rinomata produzione vinicola, messa in piedi grazie ad ingegnosissimi impianti di desalinizzazione dell’acqua marina e…alla fatica dei campesinos.

Le campagne di Lanzarote sono ricche anche della famosissima Aloe vera, molto conosciuta per le sue svariate proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie e disinfettanti; è una pianta autoctona che da sempre si trova sull’isola. Oggi è davvero “di moda” tra i cultori delle terapie naturali e questo ha portato ad un enorme incremento delle esportazioni, per la gioia dei produttori locali.

lanza1.jpgProseguirete poi verso ovest, dove non potrete non imbattervi presso l’estesa area del parco di Timanfaya: qui si capisce perchè Lanzarote è la “Isla de los Vulcanos“. Questa regione fu devastata da intermittenti eruzioni vulcaniche durante i sei anni dal 1730 al 1736 e anche nella prima metà del secolo successivo. La terra qui ha un aspetto per certi versi sconcertante che ci mette inevitabilmente di fronte allo strapotere delle forze naturali. E’ una sorta di sconfinata distesa di terra arsa, oggi adibita ad interessantissimi studi geologici; solo alcune specie di licheni stanno tentando di colonizzare questo mare di lava solidificata…quasi a voler ostinatamente dimostrare che la vita continua!

COME ARRIVARE, DOVE PERNOTTARE E COME MUOVERSI.

Voli diretti da Roma Fiumicino e Malpensa con Air Europa, rotazioni giornaliere e quote A/R quasi sempre comprese tra i 300 e i 400 euro per persona tasse incluse.
Più ampia la scelta nel caso si decidesse di volare a Lanzarote via Tenerife: la spagnola LTE parte da Milano, Roma, Bologna con le migliori tariffe al di sotto dei 300 euro tasse incluse. Leggermente inferiori ci sembrano ad oggi per febbraio – marzo le quote di Eurofly da Milano Malpensa. Occorre poi ovviamente prenotare il volo interno Tenerife (attenzione i voli interni decollano da Tenerife Nord!) – Arrecife; date un’occhiata a proposito a Binter Canarias e a Islasairways, anche se le differenziazioni tariffarie penalizzano spesso i turisti.
Per i pernottamenti abbiamo scovato ottime possibilità on line (www.turismolanzarote.com, www.lanzarote.com) ma vi consigliamo comunque, sopratutto in bassa stagione, di rivolgervi, data anche l’ottima ricettività di Lanzarote, direttamente sul posto agli affittacamere locali e scegliere la sistemazione (magari itinerante) che più vi aggrada.
Il noleggio auto per eccellenza in Spagna è senza dubbio Betacar; una categoria economy con ritiro e riconsegna presso l’aeroporto di Arrecife per una settimana, si può noleggiare (tariffa prepagata) a partire da 176 euro escluse assicurazioni.

Federico Baldarelli.

Siti utili:

www.turismodecanarias.com


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