Windjet: Alitalia pronta a subentrare

E’ nell’aria da tempo e, antitrust permettendo, nei prossimi giorni la partita dovrebbe chiudersi con l’acquisizione di Windjet da parte di Alitalia-CAI. Dei 500 lavoratori solo 335 verranno riassorbiti dalla newco Wind Jet srl tramite la cessione di ramo d’azienda. Per tutti gli altri si prospetta la cassa integrazione o l’interruzione del rapporto di lavoro dopo la scadenza del contratto.

La Wind Jet spa ha definitivamente cessato ogni attività lo scorso 30 giugno. Dal giorno dopo sono iniziate e attività della nuova società. Pochi giorni fa è stato sottoscritto, nella sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, un verbale di accordo di cassa integrazione guadagni straordinaria richiesta per tutti i 440 dipendenti a tempo indeterminato. La Wind Jet srl – costituita per realizzare l’acquisizione da parte di Alitalia – comincerà a operare appena la cessione del ramo d’azienda sarà conclusa e la cassa integrazione, per un massimo di 48 mesi, riguarderà solo i dipendenti esclusi dal passaggio diretto alla newco (113 lavoratori in seno al personale di terra che non verranno assorbiti).

Alitalia al momento resta fuori dai tavoli delle trattative. «Siamo ancora in attesa di capire se riusciremo ad acquistarla», ha detto riguardo alla Wind Jet l’amministratore delegato Andrea Ragnetti in occasione di una convention con i propri dipendenti, che si è svolta mentre si siglavano gli accordi sulle sorti dei lavoratori della low cost etnea e durante la quale Ragnetti ha dichiarato che il 2012 per la compagnia di bandiera sarà peggiore dell’anno precedente.

Andrea Ragnetti, amministratore delegato Alitalia-CAI

Dal punto di vista delle risorse umane è stato stabilito il passaggio senza soluzione di continuità di tutto il personale navigante a tempo indeterminato, per un totale di 249 dipendenti tra comandanti, piloti e assistenti di volo.

Un passaggio doloroso per molti aspetti se non fosse che la giovane compagnia low cost etnea avrebbe comunque dovuto chiudere i battenti. “Pesce grande mangia pesce piccolo” con il vantaggio che tutto si mantiene in ambito “nazionale”. In attesa dei veri numeri, rendiamo merito ad Alitalia di aver saputo giocare con strategia le sue carte in un mercato che offre sempre meno marginalità e dove la presenza massiccia e capillare sulle singole tratte può davvero fare la differenza (Ryanair docet).

Giacomo Morandi

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