Stolpersteine: pietre d’inciampo per non dimenticare

stolpersteineE’ significativo che ci sia la firma di un artista tedesco sull’iniziativa “Stolpersteine” (lett. dal ted. Pietre d’inciampo) in memoria dei cittadini ebrei deportati nei campi di sterminio nazisti.

Materialmente si tratta di una piccola targa di ottone della grandezza di un sampietrino (10x10cm) posta davanti al portone della casa in cui abitò il deportato.

Sulla targa sono incisi il nome del deportato, l’anno di nascita, la data e il luogo di deportazione e la data di morte per ricordare chi, per macabro volere della dittatura nazista, si voleva ridurre soltanto ad un numero. Dunque non un inciampo “fisico” ma solamente un ostacolo mentale, per fermarsi e riflettere.

Gunter Demnig
Gunter Demnig

L’iniziativa non è recente (la prima pietra è stata posata a Colonia nel 1995) ma riesce ogni volta a coinvolgerci emotivamente rinnovandosi con tutta la sua carica emotiva ogni anno, nel giorno della memoria, nel ricordo della pagina più nera del ‘900.
Si contano più di 25000 pietre sparse in tutta Europa.
In Italia le prime pietre (30) furono collocate a Roma il 28 gennaio 2010, le ultime (ne seguiranno altre) sono state posate a Venezia pochi giorni fa (12/01/2014) alla presenza dell’artista Gunter Demnig.

GM

 

Link utile: Stolpersteine

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